<?xml version="1.0" encoding="ISO-8859-1"?><rss version="2.0"><channel><title>Ristorante Pizzeria La Pietra Azzurra</title><link>http://www.ristorantelapietraazzurra.it/</link><description>Rss Feed - La Pietra Azzurra</description><copyright>Copyright 2007 - DJPWebmaster.it</copyright> <language>it-IT</language><pubDate>Wed, 8 Feb 2012 12:25:23 GMT</pubDate><lastBuildDate>Wed, 8 Feb 2012 12:25:23 GMT</lastBuildDate><webMaster>info@djpwebmaster.it (DJP Webmaster)</webMaster><item><author>La Pietra Azzurra</author><pubDate>Mon, 28 Feb 2011 16:43:48 GMT</pubDate><title>Eventi e Itinerari - card  cliente</title><description><![CDATA[prossimamente  sara pronta una card , verra consegnata al cliente che ne fa richiesta il quale usufruira degli sconti per fascia oraria e in piu vi sara una roccolta punti  a premi o a percentuali di sconto grazie a presto<br/><br/>Dal Venerdi, 1 Gennaio 2010 al Mercoledi, 1 Gennaio 2014]]></description><expirationDate>Wed, 1 Jan 2014 00:00:00 GMT</expirationDate><link>http://www.ristorantelapietraazzurra.it/eventi_itinerari.asp?evento=2054_card__cliente</link></item><item><author>La Pietra Azzurra</author><pubDate>Mon, 28 Feb 2011 16:43:48 GMT</pubDate><title>Eventi e Itinerari - itinerario nel cilento</title><description><![CDATA[<a href='http://www.ristorantelapietraazzurra.it/eventi_itinerari.asp?evento=2067_itinerario_nel_cilento' target='_blank'><img src='http://www.gestionpack.it/public/all50206710012010184214.jpg' border='0' alt='Eventi e Itinerari - itinerario nel cilento' align='left'></a>E' a poco pi&ugrave; di 100 chilometri di distanza da Napoli ed &egrave; cos&igrave; bello che l'Unesco l'ha dichiarato patrimonio mondiale dell'umanit&agrave;: &egrave; il Cilento, uno dei tratti pi&ugrave; suggestivi del territorio campano, quasi una penisola racchiusa tra gli spettacolari panorami del Golfo di Salerno e del Golfo di Policastro. La meta ideale per una vacanza da sogno in cui relax, mare, calette, insenature, ottima gastronomia e interessanti spunti storici, artistici e culturali creano un mix insuperabile. E se non basta ancora a convincervi che il Cilento rappresenta davvero la possibilit&agrave; di percorrere un itinerario turistico a cinque stelle, allora sappiate anche che il suo territorio ingloba il secondo Parco nazionale italiano per grandezza: pi&ugrave; di 100 mila ettari di area protetta che si stendono dal Mar Tirreno sino all&acute;Appennino Campano. Un paradiso, insomma. <br/> 
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 <br/> 
La costa cilentana, un centinaio di chilometri di spiagge mozzafiato che si tuffano in uno dei mari pi&ugrave; belli del mondo, ha il suo cuore marinaro ad Agropoli, dominata dal castello bizantino e forte di un borgo medioevale che rivaleggia in fascino con un altro intatto nucleo medioevale, Castellabate, stupendo con i suoi vicoli e le ripide scalinate. E che dire della pineta di Punta Licosa? Le acque delle sue calette riparate sono cos&igrave; limpide che sono state trasformate in Parco Marino Subacqueo: il settimo cielo per gli amanti delle immersioni. Per non parlare della magica bellezza che avvolge il panorama del leggendario promontorio di Palinuro: Virgilio, nell'Eneide, racconta che proprio qui Enea cadde in mare perdendo la vita. <br/> 
Ma il Cilento offre non poche attrattive anche a chi predilige gli itinerari archeologici: infatti &egrave; qui, ai margini della Piana del Sele, che si incontra Paestum, uno dei pi&ugrave; preziosi gioielli archeologici d'Italia, famosa in tutto il mondo soprattutto per i suoi incredibili templi dorici. Ed &egrave; sempre qui che si trovano anche i resti della citt&agrave; greca di Velia, l'antica Elea, la cui fama &egrave; legata ai grandi filosofi Parmenide e Zenone e alla celebre Scuola di medicina. <br/> 
<br/><br/>Dal Mercoledi, 6 Gennaio 2010 al Giovedi, 1 Gennaio 2015]]></description><expirationDate>Thu, 1 Jan 2015 00:00:00 GMT</expirationDate><link>http://www.ristorantelapietraazzurra.it/eventi_itinerari.asp?evento=2067_itinerario_nel_cilento</link></item><item><author>La Pietra Azzurra</author><pubDate>Mon, 28 Feb 2011 16:43:48 GMT</pubDate><title>Eventi e Itinerari - itinerari storico artistici a caselle in pittari</title><description><![CDATA[<a href='http://www.ristorantelapietraazzurra.it/eventi_itinerari.asp?evento=2161_itinerari_storico_artistici_a_caselle_in_pittari' target='_blank'><img src='http://www.gestionpack.it/public/all50216120012010120409.jpg' border='0' alt='Eventi e Itinerari - itinerari storico artistici a caselle in pittari' align='left'></a>Fra Torre Orsaia e Caselle in Pittari,alle falde del Monte Centaurino, si trova l&acute;Area archeologica di Laurelli, con i resti di un sepolcreto e di un abitato lucano del IV secolo a.C.  <br/> 
il centro storico del paese si sviluppa attorno ad un Bastione del XIV secolo,una torre di avvistamento e di controllo,di quelle che,un tempo,furono le pi&ugrave; importanti vie di comunicazione tra l&acute;entroterra campano e il mare. <br/> 
poco pi&ugrave; in basso dell&acute;antico torrione,sta la chiesa di Santa Maria Assunta,il cui portale,datato al 1563,&egrave; sormontato da una nicchia con una scultura raffigurante San Michele,interpretazione assai libera e popolare dell&acute;altissimo prototipo cinquecentesco di Giovanni Mirigliano da Nola. <br/> 
in questa chiesa si conservano una scultura di stile rococ&ograve;,raffigurante San Michele Arcangelo,e,a capo altare,un dipinto con la Vergine Assunta,di garbato impianto settecentesco.Nella parte bassa dell&acute;abitato,si eleva il palazzo marchesale,gi&agrave; della famiglia orlando.E&acute; una solida struttura del XVIII secolo,caratterizzata,in facciata,da una teoria di lesene,che inscrivono delle finestre,sormontate da leggeri timpani triangolari.In prossimit&agrave; della Villetta comunale si eleva il monumento ad Abele Parente,prestigioso medico che, emigrato in Brasile nell&acute;Ottocento,contribu&igrave; ad importanti ricerche e scoperte scientifiche.Fuori del centro storico,&egrave; situata la Chiesa di San Rocco,ricostruita nel 1860e rifatta nel 1998.A poco pi&ugrave; di tre chilometri dal paese,percorrendo un accidentato sentiero,si raggiungono le Grotte dedicate a San Michele Arcangelo ed a Sant&acute;Angelo,antichissime testimonianze di un santuario italo-greco,presso il cui cenobio,si racconta,visse San Fantino.<br/><br/>Dal Martedi, 19 Gennaio 2010 al Giovedi, 1 Gennaio 2015]]></description><expirationDate>Thu, 1 Jan 2015 00:00:00 GMT</expirationDate><link>http://www.ristorantelapietraazzurra.it/eventi_itinerari.asp?evento=2161_itinerari_storico_artistici_a_caselle_in_pittari</link></item><item><author>La Pietra Azzurra</author><pubDate>Mon, 28 Feb 2011 16:43:48 GMT</pubDate><title>Eventi e Itinerari - itinerari naturalistici escursionistici a caselle in pittari</title><description><![CDATA[<a href='http://www.ristorantelapietraazzurra.it/eventi_itinerari.asp?evento=2162_itinerari_naturalistici_escursionistici_a_caselle_in_pittari' target='_blank'><img src='http://www.gestionpack.it/public/all50216220012010115741.jpg' border='0' alt='Eventi e Itinerari - itinerari naturalistici escursionistici a caselle in pittari' align='left'></a>L&acute;area che si raccoglie attorno al bacino del fiume bussento costituisce l&acute;estrema propaggine meridionale dell&acute;Appenino campano.<br/><br/>Dal Mercoledi, 20 Gennaio 2010 al Giovedi, 1 Gennaio 2015]]></description><expirationDate>Thu, 1 Jan 2015 00:00:00 GMT</expirationDate><link>http://www.ristorantelapietraazzurra.it/eventi_itinerari.asp?evento=2162_itinerari_naturalistici_escursionistici_a_caselle_in_pittari</link></item><item><author>La Pietra Azzurra</author><pubDate>Mon, 28 Feb 2011 16:43:48 GMT</pubDate><title>Eventi e Itinerari - la certosa di san lorenzo</title><description><![CDATA[<a href='http://www.ristorantelapietraazzurra.it/eventi_itinerari.asp?evento=2164_la_certosa_di_san_lorenzo' target='_blank'><img src='http://www.gestionpack.it/public/all50216420012010123429.jpg' border='0' alt='Eventi e Itinerari - la certosa di san lorenzo' align='left'></a>La Certosa di San Lorenzo (Padula) <br/> 
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La Certosa di San Lorenzo, ubicata sotto la collina dove sorge il paese di Padula, &egrave; uno dei monasteri p&ugrave; grandi nel mondo e tra quelli di maggior interesse in Europa per magnificenza architettonica e copiosit&agrave; di tesori artistici. Per darne un&acute;idea sommaria, riportiamo alcune cifre: <br/> 
   <br/> 
area complessiva :  <br/> 
superficie coperta :  <br/> 
stanze :  <br/> 
porte :  <br/> 
finestre :  <br/> 
cortili :  <br/> 
camini :  <br/> 
scale :  <br/> 
fontane :  <br/> 
 52.000 mq. <br/> 
30.000 mq. <br/> 
320 <br/> 
500 <br/> 
550 <br/> 
13 <br/> 
100 <br/> 
52 <br/> 
41   <br/> 
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L&acute;edificio originario su cui sar&agrave; costruita la Certosa, la Grancia di San Lorenzo dell&acute;Abbazia di Montevergine, gi&agrave; appartenuta ai monaci Basiliani, fu donata nel 1306 dal conte di Marsico e signore del Vallo di Diano, il normanno Tommaso Sanseverino, ai Certosini: ordine religioso fondato nel 1084 da San Brunone in Francia, a Chartreuse. <br/> 
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Cappella di <br/> 
San Lorenzo  <br/> 
portone della Certosa  <br/> 
particolare dell&acute;affresco sull&acute;ingresso  <br/> 
 <br/> 
corte esterna: la fontana   <br/> 
facciata della Certosa <br/> 
sulla corte esterna   <br/> 
particolare della facciata  <br/> 
  <br/> 
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Sulla decisione del conte Tommaso di fondare la Certosa pes&ograve; senz&acute;altro la volont&agrave; di porre un sigillo al vincolo di fedelta che lo legava alla dinastia francese degli angioini, i quali nutrivano una particolare benevolenza in favore dell&acute;ordine dei certosini: in tal modo rafforz&ograve; l&acute;appoggio angioino alla sua posizione di signore del Vallo di Diano che, naturalmente, egli svolgeva per contraccambio in funzione anti aragonese; il Vallo di Diano, infatti, era cruciale territorio di collegamento fra la Campania e la Calabria, quest&acute;ultima sotto il controllo della dinastia aragonese. <br/> 
In secondo luogo, inoltre, Tommaso Sanseverino pot&egrave; contare sulla preziosa opera di bonifica che i Certosini svolsero nella valle invasa dalle paludi, a causa delle piene del fiume Tanagro, non pi&ugrave; adeguatamente governate per secoli dopo la caduta dell&acute;impero romano. <br/> 
   <br/> 
  <br/> 
  <br/> 
&nbsp;&nbsp;&nbsp;il Chiostro Grande copre una superficie di circa 12.000 metri quadrati delimitata da 84 colonne. In basso a sinistra: il cimitero.  <br/> 
&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br/> 
 <br/> 
La Certosa di San Lorenzo fu progettata secondo la struttura tipica delle certose, che rispecchiava la vita religiosa e pratica dell&acute;ordine. L&acute;organizzazione degli spazi seguiva la distinzione tra una parte alta, dove alloggiavano i padri certosini, conducendovi una vita intimamente religiosa ed ascetica; e una parte bassa, cio&egrave; gli ambienti che, per la loro collocazione bassa, per l&acute;appunto, erano adatti all&acute;esercizio delle attivit&agrave; mondane. Qui stavano i conversi, che avevano il compito di curare i rapporti con le comunit&agrave; residenti nel territorio circostante, di amministrare i beni delll&acute;ordine, di sovrintendere alle attivit&agrave; agricole ed artigianali.  <br/> 
 <br/> 
&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br/> 
fontana nel Chiostro Grande, vicino all&acute;ingresso  <br/> 
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Un muro molto esteso, pensato a scopo di difesa, circonda il monastero. Immediatamente dietro le mura vi erano gli orti. Dopo Avere varcato il portale d&acute;ingresso si potevano osservare i depositi, le stalle ed il ricovero per i pellegrini. Anche la chiesa era divisa tra una parte alta, riservata ai padri, e una parte bassa, per i conversi. <br/> 
 <br/> 
&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br/> 
  lo scalone, costruito nella met&agrave; del &acute;700 a doppia rampa ellittica su progetto di Gaetano Barba, unisce le parti alta e bassa del Chiostro Grande.  <br/> 
 <br/> 
La Certosa, pur avendo subito profonde trasformazioni nel corso dei secoli, ha conservato la sua struttura delle origini. Per quanto riguarda i particolari, invece, rimangono soltanto le volte della chiesa ed elementi architettonici vari trasferiti dalla loro ubicazione originaria per essere riutilizzati in altri ambienti. <br/> 
La porta della chiesa &egrave; del &acute;300. Al &acute;400 risalgono il bassorilievo in pietra al lato delle scale che conducono alla foresteria e, probabilmente, la bella scala a chiocciola che porta alla biblioteca. <br/> 
 <br/> 
&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br/> 
&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br/> 
il Chiostro dei Procuratori. I procuratori erano Padri della Certosa, a cui il Priore assegnava il compito di curare l&acute;amministrazione dei beni del monastero, di provvedere al sostentamento dei confratelli, di presiedere alle attivit&agrave; agricole ed artigianali, di tenere rapporti con l&acute;esterno. Erano, pertanto, l&acute;anello di congiunzione fra la vita contemplativa e religiosa dei certosini e quella mondana. Nel Chiostro dei Procuratosi sono conservati numerose ritrovamenti archeologici lucani.  <br/> 
 <br/> 
Nel &acute;500 furono costruiti, in particolare, i due cori della chiesa, una riservata ai padri e l&acute;altra ai conversi, e il chiostro della foresteria. I lavori per la ristrutturazione e l&acute;ampliamentp del chiostro grande si protrassero oltre la met&agrave; del &acute;600. In questo secolo la chiesa fu impreziosita con arredi sacri in argento. <br/> 
 <br/> 
&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br/> 
&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br/> 
il Chiostro della Foresteria. Le stanze del piano terra erano adibite agli uffici di rappresentanza; il piano superiore, dotato di 10 stanze confortevoli, ospitava le personalit&agrave; di riguardo. Sul chiostro domina dall&acute;esterno la Torre dell&acute;Orologio.  <br/> 
 <br/> 
Nel corso del &acute;700 fu edificato il refettorio attuale, mentre i vari ambienti furono abbelliti con decorazioni in stucco. <br/> 
 <br/> 
&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br/> 
La cucina. Il dipinto scoperto nel corso di <br/> 
recenti interventi di restauro.  <br/> 
 <br/> 
Passato il Regno di Napoli sotto il dominio della Francia di Napoleone Bonaparte, gli ordini religiosi furono soppressi, e cos&igrave; la Certosa di Padula cadde in disgrazia: essa fu spogliata del suo patrimonio di libri, d&acute;archivi e d&acute;arte, dei suoi tesori in oro ed argento, del Tabernacolo in bronzo, oggi nuovamente collocato nella sagrestia del Convento. <br/> 
 <br/> 
&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br/> 
il Chiostro del Cimitero. In una Cappella vi &egrave; posta la tomba di Tommaso Sanseverino, il fondatore della Certosa. Ultima foto a destra: la cupola della Sala del Capitolo.  <br/> 
 <br/> 
Cessata la dominazione francese, i certosini poterono tornare nel monastero. L&acute;antica magnificenza rimase per&ograve; soltanto un ricordo nostalgico d&acute;altri tempi e, anzi, vi fu una progressiva decadenza che port&ograve; nel 1866 alla soppressione del monastero. <br/> 
 <br/> 
&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br/> 
la Corte del Priore. Il piano terra, un tempo alloggio del Priore, &egrave; oggi sede del Museo archeologico della Lucania occidentale. Prima foto: il portico; seconda: veduta del giardino dal portico; terza e quarta: fontana nel giardino. Il Priore, l&acute;autorit&agrave; pi&ugrave; alta del monastero sia nell&acute;ambito spirituale che temporale, era eletto a scrutinio segreto.  <br/> 
 <br/> 
Nel 1882 la Certosa fu dichiarata monumento nazionale e affidata alle cure del Ministero dell&acute;Istruzione Pubblica. Ci&ograve; nonostante non seguirono interventi concreti di recupero, cos&igrave; il peggioramento del suo stato prosegu&igrave;. <br/> 
Solo a partire dal 1982, quando il monastero fu affidato alla Soprintendenza dei Beni Ambientali, Architettonici, Artistici e Storici di Salerno, furono avviati lavori importanti di restauro e promosse iniziative di valorizzazione. Oggi la Certosa, divenuto centro vitale d&acute;iniziative culturali d&acute;ampio respiro, ospita il Museo Archeologico della Lucania Occidentale e laboratori di restauro altamente qualificati. <br/> 
&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br/> 
  <br/> 
 <br/> 
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<br/><br/>Dal Mercoledi, 20 Gennaio 2010 al Giovedi, 1 Gennaio 2015]]></description><expirationDate>Thu, 1 Jan 2015 00:00:00 GMT</expirationDate><link>http://www.ristorantelapietraazzurra.it/eventi_itinerari.asp?evento=2164_la_certosa_di_san_lorenzo</link></item><item><author>La Pietra Azzurra</author><pubDate>Mon, 28 Feb 2011 16:43:48 GMT</pubDate><title>Eventi e Itinerari - le grotte di pertosa</title><description><![CDATA[<a href='http://www.ristorantelapietraazzurra.it/eventi_itinerari.asp?evento=2165_le_grotte_di_pertosa' target='_blank'><img src='http://www.gestionpack.it/public/all50216520012010140547.jpg' border='0' alt='Eventi e Itinerari - le grotte di pertosa' align='left'></a>LE GROTTE DI PERTOSA <br/> 
 ITINERARIO : <br/> 
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L&acute;origine delle Grotte di Pertosa (la cui denominazione ufficiale &egrave; 'Grotte dell&acute;Angelo di Pertosa'),  &egrave; fatta risalire a ben 35 milioni di anni fa, sono le pi&ugrave; importanti dell&acute;Italia del sud, le uniche ad essere attraversate da un fiume sotterraneo, il Tanagro o Negro, il cui corso &egrave; stato deviato a scopo di utilizzo energetico. Cos&igrave; facendo l&acute;entrata delle Grotte si &egrave; allagata, tanto da permettere l&acute;accesso all&acute;interno, solo attraverso suggestive barchette sapientemente guidate da esperte guide del Comitato Pro Grotte dell&acute;Angelo. <br/> 
 <br/> 
  <br/> 
 <br/> 
Incuneate per circa 3000 metri sotto gli Alburni le Grotte, si snodano in una suggestiva serie di cunicoli ed antri, fino a terminare in tante 'Sale' naturali, tutte con una caratteristica diversa. I radicali cambiamenti climatici e territoriali che hanno caratterizzato la vita del nostro Pianeta, hanno lasciato il loro segno in questi luoghi che sono pertanto divenuti anche un&acute;importante testimonianza delle diverse Ere geologiche. Grazie alla loro particolare conformazione, le Grotte non sono state scalfite nemmeno dall&acute;ultimo terremoto che ha distrutto mezzo Vallo di Diano ne da molte altre calamit&agrave; naturali. Questo fa si che all&acute;interno di questi cunicoli si possa essere decisamente pi&ugrave; al sicuro che fuori, oggi come ieri, come gi&agrave; sicuramente sapevano i nostri antenati dell&acute;et&agrave; del Bronzo, e forse anche della Pietra, che proprio qui scelsero di costruire le loro palafitte, le uniche, di cui si ha testimonianza, costruite all&acute;interno di un sito come questo delle Grotte di Pertosa. Il particolare clima ed il tasso di umidit&agrave; hanno fatto si che resti lignei di quelle antiche costruzioni, giungessero quasi intatti sino a noi, a testimonianza storica dell&acute;avvenuto insediamento e di una lunga permanenza. Anche gli antichi Greci e poi i Romani, scelsero queste caverne naturali per i loro rituali e le cerimonie sacre, tanto che il primo ad accennare a questi luoghi fu Plinio il Vecchio. Rifugio dei Cristiani, che qui pregavano Cristo al sicuro da ogni pericolo, le Grotte continuarono a dare riparo all&acute;uomo fino alla prima met&agrave; dello scorso secolo, quando gli abitanti del Vallo le usavano come rifugio sicuro antiaereo. Purtroppo la permanenza dell&acute;uomo ha anche interferito con la costruzione calcarea di stalattiti e stalagmiti, andando a toccare la superficie delle opere calcaree naturali e lasciano cos&igrave; una patina che non ha pi&ugrave; permesso alle gocce di calcio di far crescere ulteriormente le colonnine naturali. Per questo viene raccomandato, durante la visita, di non toccare le composizioni calcaree, cos&igrave; da evitare ulteriori interferenze. Leandro Alberti, frate domenicano del XVI sec., parl&ograve; per primo, in modo esplicito, dell&acute;esistenza delle Grotte di Pertosa, esplorate in seguito, per la prima volta, da P.Carucci e G.Patroni, a cavallo fra Ottocento e Novecento. Ancora oggi gran parte delle Grotte sono oggetto di studio da parte degli speleologi che continuano a portare alla luce , giorno dopo giorno, una meraviglia in pi&ugrave;, ed ai quali &egrave; dedicato un apposito percorso parallelo al percorso turistico lungo ed aperto, ai soli speleologi, il secondo e quarto sabato di ogni mese. <br/> 
 <br/> 
  <br/> 
 <br/> 
 <br/> 
Il tour all&acute;interno delle Grotte inizia a circa 263 metri di altitudine sulla sinistra idrografica del fiume Tanagro, con una piccola ma suggestiva traversata in barca sulle acque verdi e ricche di calcio del fiume sotterraneo. Seguendo un percorso ben delimitato da corde sospese, la guida traghetta l&acute;imbarcazione per circa 200 metri verso il cuore del monte e la sorgente, da dove si diramano i vari percorsi. Il pi&ugrave; breve &egrave; di circa un Km 1,5 dura circa 40 minuti, non include la visita alla Sala delle Meraviglie ed il ritorno attraverso il Ramo dei Pipistrelli, e riporta indietro i turisti attraverso la traversata in barca, percorsa di nuovo fino all&acute;imbocco iniziale. Il secondo itinerario &egrave; quello lungo circa Km 2,5, dura un&acute;ora, e prevede l&acute;uscita a piedi attraverso il Ramo dei Pipistrelli fino alla balconata che affaccia sul fiume ed alla vicina uscita a piedi. Dal 1° luglio 2003 &egrave; stato poi inaugurato il percorso Extra, lungo circa Km 3 percorribili in un ora e mezza, che non si ferma di fronte alla Sorgente iniziale, posta a circa 300 metri a monte, che sgorga dove approdano le barchette e che &egrave; altrimenti solo visibile affacciandosi ad una balconata frontale, ma prevede il passaggio attraverso la Sorgente e la visita all&acute;area posta dietro alla piccola cascata, proseguendo poi per il percorso lungo fino all&acute;uscita a piedi. Con queste tre diramazioni, si esplora tutto il sentiero posto pi&ugrave; a nord all&acute;interno delle Grotte, l&acute;unico visitabile. Esistono altri 2 sentieri, oltre a quello aperto al pubblico, uno mediano ed uno pi&ugrave; a sud aperti esclusivamente al personale specializzato ed agli speleologi ed esploratori.  <br/> 
 <br/> 
Il percorso turistico si snoda attraverso cunicoli, gallerie, strettoie e grandi Sale, tutte caratteristiche ed uniche nel suo genere: tra le tante segnaliamo la Sala delle Meraviglie; quella Grande, ove l&acute;altezza sfiora i 24 metri senza che ci si renda conto di tale distanza. In realt&agrave;, i concetti di spazio e di tempo sono percepiti in modo diverso all&acute;interno delle Grotte, come se il tempo scorresse pi&ugrave; lento e lo spazio fosse pi&ugrave; ristretto a misura d&acute;uomo. Un sapiente gioco di luce ben evidenzia le mille figure e le costruzioni calcaree dalle forme pi&ugrave; disparate che lasciano ampio spazio alla fantasia. Unica al mondo &egrave; la Sala delle Spugne, che da sola varrebbe tutta la visita. Anche la Sala dei Pipistrelli, cos&igrave; chiamata perch&eacute; una volta era il rifugio di migliaia di questi animali che nel buio di questi luoghi trovavano conforto e riparo, presenta caratteristiche molto particolari e rare. Sulla roccia si vede ancora il segno di dove arrivavano gli escrementi di questi animali, che avevano ricoperto di tonnellate di guano oltre met&agrave; della Grotta dei Pipistrelli. Disturbati dalla presenza dell&acute;uomo hanno poi lasciato questi luoghi per loro non pi&ugrave; sicuri, lasciando a noi la scoperta delle meraviglie calcaree presenti in questa parte di Grotte. La Montecatini, oggi Montedison, societ&agrave; che si occup&ograve; di rimuovere il guano, ottenne da questo, tonnellate di materiale prezioso da utilizzare per fertilizzanti e cosmetici. La Sala dei Pipistrelli affaccia sul primo tratto del fiume sommerso percorso in barca all&acute;entrata, proprio sopra un piccolo anfratto che fu scelto dal regista Dario Argento come location per una scena del film: 'Il Fantasma dell&acute;Opera'. Ancora oggi si pu&ograve; ammirare questo set particolare, cos&igrave; come venne allestito dal celebre artista durante le riprese. Uscendo dalle Grotte ci si trova di nuovo immersi nella realt&agrave; del Vallo e nella ricca vegetazione che circonda questa zona.  <br/> 
<br/><br/>Dal Mercoledi, 20 Gennaio 2010 al Giovedi, 1 Gennaio 2015]]></description><expirationDate>Thu, 1 Jan 2015 00:00:00 GMT</expirationDate><link>http://www.ristorantelapietraazzurra.it/eventi_itinerari.asp?evento=2165_le_grotte_di_pertosa</link></item><item><author>La Pietra Azzurra</author><pubDate>Mon, 28 Feb 2011 16:43:48 GMT</pubDate><title>Eventi e Itinerari - il parco nazionale del cilento e vallo di diano</title><description><![CDATA[ORIGINI E STORIA  DEI COMUNI DEL PARCO NAZIONALE DEL CILENTO E VALLO DI DIANO  <br/> 
 <br/> 
Il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano racchiude 95 Comuni,tutti nella provincia di Salerno,di cui 80 nell&acute;area del Parco e 15 nelle aree contigue. <br/> 
Le variegate caratteristiche fisiche e le articolate vicende storiche del territorio hanno profondamente inciso nella fisionomia e nella cultura dei centri abitati,dando origine ad una galassia di realt&agrave; fortemente caratterizzate. <br/> 
Tuttavia &egrave; possibile identificare nell&acute;origine e nella storia di questi centri alcuni tratti condivisi,che li accomunano in un complesso dalle caratteristiche pi&ugrave; omogenee di quanto possa sembrare. <br/> 
I coloni greci reduci dall&acute;abbandono di Paestum e Velia,gli abitanti delle citt&agrave; costiere alla ricerca nell&acute;entroterra di rifugio dalle razzie dei saraceni,i monaci basiliani e benedettini in cerca di luoghi sicuri in cui raccogliersi in meditazione,feudatari e baroni che edificavano fortezze inespugnabili da cui esercitare il propio dominio,i briganti che si ribellavano al potere baronale.Tutti cercavano protezione e affidarono la loro sicurezza a centri isolati e ben difendibili,in una natura aspra e in posizioni strategiche,dopo che i tracciati viari romani avevano relegato in secondo piano le comunicazioni interne,dando luogo a un isolamento che ha mantenuto intatti il territorio e i centri urbani,lontani dalle grandi vie di comunicazione e dagli assalti della modernizzazione,ma che ha anche creato i presupposti per un non sufficiente sviluppo economico ,culminata con un forte flusso emigratorio.Propio questa condizione di isolamento pu&ograve; oggi trasformarsi in risorsa,diventando il motore di un nuovo sviluppo,grazie ad un ambiente naturale incontaminato,ad un patrimonio artistico ed architettonico intatto e ad una ricca offerta di tradizioni e di cultura popolare,gelosamente custodite. <br/> 
 <br/> 
Il Comitato dell&acute;Unesco nel 1998,ha inserito il Parco nella World Heritage List.<br/><br/>Dal Venerdi, 22 Gennaio 2010 al Giovedi, 1 Gennaio 2015]]></description><expirationDate>Thu, 1 Jan 2015 00:00:00 GMT</expirationDate><link>http://www.ristorantelapietraazzurra.it/eventi_itinerari.asp?evento=2168_il_parco_nazionale_del_cilento_e_vallo_di_diano</link></item><item><author>La Pietra Azzurra</author><pubDate>Tue, 28 Jun 2011 00:00:00 GMT</pubDate><title>News - olimpiadi della pizza a salsomaggiore terme</title><description><![CDATA[Salsomaggiore terme 11/12/13 2011 aprile si e svolto il ventesimo campionato mondiale Della pizza che e coinciso con la seconda Olimpiade e Croccia Michele si e piazzato al secondo posto per la pizza stg e al secondo posto per la pizza senza glutine<br/>]]></description><expirationDate>Tue, 28 Jun 2011 00:00:00 GMT</expirationDate><link>http://www.ristorantelapietraazzurra.it/rassegna_stampa.asp?i=506_olimpiadi_della_pizza_a_salsomaggiore_terme</link></item><item><author>La Pietra Azzurra</author><pubDate>Mon, 14 Mar 2011 00:00:00 GMT</pubDate><title>News - campionato mondiale andgt; campionato mondiale 2011</title><description><![CDATA[PROGRAMMA DELLA MANIFESTAZIONE <br/>  <br/> LUNEDI 11 APRILE <br/> Dalle ore 10.00 alle 16.00, gare di cottura presso il Palazzetto dello Sport di Salsomaggiore Terme e selezioni per il Trofeo Heinz Beck. <br/> Dalle ore 10.00 alle ore 16.00 si svolger&agrave; anche la gara di “Pizza senza Glutine”. <br/> Dalle ore 16.00 gara di “Velocit&agrave;”. <br/> A seguire selezioni per la gara di Stile Libero individuale. <br/> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br/> MARTEDI 12 APRILE <br/> Dalle ore 10.00 alle 16.00, gare di cottura presso il Palazzetto dello Sport di Salsomaggiore Terme e selezioni per il Trofeo Heinz Beck.  <br/> Dalle ore 10.00 alle ore 16.00 si svolger&agrave; anche la gara di “Pizza a Due”. <br/> Dalle ore 16.00, gara di “Larghezza”. <br/> A seguire selezioni per la gara di Stile Libero individuale. <br/>  <br/> MERCOLEDI 13 APRILE <br/> Alle ore 9.00 finale della gara di Stile Libero individuale e a Squadre. <br/> Alle ore 10.00 finale del Trofeo Heinz Beck “I Primi… in Pizzeria”.  <br/> Alle ore 18.00 Sfilata delle Nazioni partecipanti presso il Palazzetto dello Sport di Salsomaggiore Terme. <br/> A seguire Gran Gal&agrave; della Pizza con la presenza di Francesca Testasecca, Miss Italia 2010. Premiazioni e chiusura della 2ª Olimpizza – Giochi della Pizza 2011. <br/>  <br/> <br/>]]></description><expirationDate>Mon, 14 Mar 2011 00:00:00 GMT</expirationDate><link>http://www.ristorantelapietraazzurra.it/rassegna_stampa.asp?i=505_campionato_mondiale_andgt;_campionato_mondiale_2011</link></item><item><author>La Pietra Azzurra</author><pubDate>Fri, 1 Oct 2010 00:00:00 GMT</pubDate><title>News - campione dei campioni al campionato pizzaioli d`italia svolto a scalea</title><description><![CDATA[<a href='http://www.ristorantelapietraazzurra.it/rassegna_stampa.asp?i=489_campione_dei_campioni_al_campionato_pizzaioli_d`italia_svolto_a_scalea' target='_blank'><img src='http://www.gestionpack.it/public/all5048901102010100811.jpg' border='0' alt='News - campione dei campioni al campionato pizzaioli d`italia svolto a scalea' align='left'></a>campione dei campioni al campionato pizzaioli d&acute;italia svolto a scalea<br/>]]></description><expirationDate>Fri, 1 Oct 2010 00:00:00 GMT</expirationDate><link>http://www.ristorantelapietraazzurra.it/rassegna_stampa.asp?i=489_campione_dei_campioni_al_campionato_pizzaioli_d`italia_svolto_a_scalea</link></item><item><author>La Pietra Azzurra</author><pubDate>Sun, 14 Mar 2010 00:00:00 GMT</pubDate><title>News - pizza a due - europain parigi</title><description><![CDATA[PIZZA A DUE - EUROPAIN PARIGI <br/> 
 <br/> 
secondo classificato<br/>]]></description><expirationDate>Sun, 14 Mar 2010 00:00:00 GMT</expirationDate><link>http://www.ristorantelapietraazzurra.it/rassegna_stampa.asp?i=464_pizza_a_due_-_europain_parigi</link></item><item><author>La Pietra Azzurra</author><pubDate>Fri, 5 Mar 2010 00:00:00 GMT</pubDate><title>News - convincono le innovazioni campane</title><description><![CDATA[<a href='http://www.ristorantelapietraazzurra.it/rassegna_stampa.asp?i=463_convincono_le_innovazioni_campane' target='_blank'><img src='http://www.gestionpack.it/public/all504630503201003156.jpg' border='0' alt='News - convincono le innovazioni campane' align='left'></a>Convincono le innovazioni campane <br/> 
 <br/> 
 <br/> 
ALIMENTAZIONE <br/> 
di Giuseppe De Girolamo <br/> 
 <br/> 
l mondo food&beverage a Rimini Fiera ha partecipato con grande interesse all&acute;appuntamento annuale, ormai tradizionale, ma dai <br/> 
connotati fortemente innovativi. <br/> 
 <br/> 
“Sapore” &egrave; stato il nuovo comune denominatore di questa 40esima edizione della Mostra internazionale dell&acute;Alimentazione ispirata dalle <br/> 
nuove frontiere del consumo, che dedica alle sue fiere dell'alimentazione <br/> 
extradomestica (la Mia, unitamente alla IX edizione di Mse, II edizione di Divino Lounge, VI edizione di Oro Giallo ed XIa edizione di Pianeta Birra Beverage & Co). <br/> 
 <br/> 
Dalla conferenza di apertura a tutte le quattro giornate fieristiche &egrave; <br/> 
stato focalizzato il tema delle tendenze in atto, lo stato dei consumi <br/> 
fuori casa e come cambia l'atteggiamento degli italiani a tavola. Tra <br/> 
gli espositori presenti c&acute;erano anche complessivamente 56 aziende campane, 17 con propri spazi come l'Azienda Agricola Vitivinicola I Nobili del Vesuvio di Salvatore Ingenito che ha proposto degustazioni di Lacryma Christi del Vesuvio d.o.c. Bianco & Rosso Barrique curate da Santino Colella – Sommelier, vice delegato Ais Vesuviana, Antonio Pesce – Enologo dell'Azienda, Antonio Piccolo – Management Az.le, scegliendo una <br/> 
particolare collocazione di stand nell&acute;area del Divino Lounge. Altre 15 aziende ospitate dallo stand della Camera di Commercio di Avellino. <br/> 
 <br/> 
Completavano le presenze della nostra imprenditoria, 28 aziende I <br/> 
ospitate nell&acute;ancor pi&ugrave; grande spazio riservato alla Regione Campania dalll&acute;assessorato all'Agricoltura, rappresentato da Rosaria Galiano, Andrea Moro e Antonio Capuano del settore Se. Sirca e Giuseppe Mocerino dello staff CePica di Napoli. <br/> 
Fra queste ricordiamo la Maida di Capaccio che ha conquistato a Rimini il primo premio speciale per il biting nel concorso innovativo per i prodotti non ancora commercializzati negli ultimi sei mesi. <br/> 
La Boschi – Vigna Pironti di San Giuseppe Vesuviano che ha permesso continue degustazioni guidate da Pasquale Brillante delegato Ais dei Comuni Vesuviani per far apprezzare i suoi eccellenti “Lacryma Christi del Vesuvio” ed in particolare la sua eccellenza di questo tipo raggiunto con il “Cinereo” affinato in barrique. Ed ancora “La Fabbrica della Pasta di Gragnano” che vanta capacit&agrave; di trasmettere emozioni oltre che per la qualit&agrave; anche per le forme innovative che d&agrave; alla pasta come la “Caccavella” una monoporzione che ha avuto uno straordinario successo nel mondo dopo essere stata premiata, sui 90 tipi prodotti, al Vinitaly di Verona 2009 dove &egrave; stata presentata, mentre quest&acute;anno sempre per il Vinitaly &egrave; pronto per essere presentato il nuovo formato “Il sole di Capri”. <br/> 
Inoltre, tanti prodotti campani sono stati presenti in numerosi stand a cominciare da quello della “Men&ugrave;” dove il capo area centro sud, il <br/> 
napoletano Salvatore Varriale, da tempo conduce anche nell&acute;ambito <br/> 
dell&acute;azienda per la quale opera una grande promozione di prodotti campani riproposti con successo; o come anche l&acute;atro napoletano, il camaleontico Armando Romolo Cavaliere, che attraverso le pi&ugrave; note <br/> 
aziende internazionali (Enomatic, Costagroup arredo negozi ed altre) ottiene successi nel proprio territorio campano ed oltre. <br/> 
Uno stand che ha portato la Campania all&acute;attenzione di tutti i visitatori <br/> 
&egrave; stato quello di “Campania Gold – Chef Wine & Resort” organizzato <br/> 
da Ciro Polliere, Console dell&acute;Accademia Italiana di Gastronomia <br/> 
Storica per il Sud Italia ed ideatore di questa iniziativa progettuale <br/> 
di promozione e valorizzazione del nostro territorio attraverso le attivit&agrave; <br/> 
di ristorazione, produzione vitivinicola ed agricola e ricezione turistico <br/> 
alberghiera per la riconquista del titolo di “Campania Felix”: <br/> 
Polliere attraverso i pi&ugrave; affermati e stellati chef campani, aderenti alla <br/> 
sua iniziativa, convenuti al Mia ha fatto gustare eccellenti sapori della <br/> 
cucina da questi elaborata e l&acute;accompagnamento dei nostri vini con <br/> 
continue dimostrazioni nel suo stand ed in quello della Regione <br/> 
Campania dove gli stessi chef si sono alternati fra consensi e plausi dei <br/> 
numerosi buyers italiani e stranieri presenti in fiera attirati ed attratti <br/> 
dalla loro arte. Numerosi convegni come “2010: l'anno dell'orgoglio <br/> 
del vino” promosso da La Madia Travelfood, degustazioni e presentazione <br/> 
di nuovi prodotti enogastronomici hanno interessato le giornate fieristiche impegnando tutti gli orari. La Nazionale Italiana Pizzaioli ha presentato il <br/> 
nuovo franchising delle pizzerie “SpigAmica” e realizzato il III Campionato <br/> 
Mondiale di Kamut ®Pizza ed il IX Campionato Mondiale Pizze Senza Glutine. <br/> 
«La Nip - spiega Dovilio Nardi presidente dell&acute;associazione - ha portato <br/> 
a “Sapore” l&acute;evento di Rimini Fiera dedicato all&acute;alimentazione fuori casa in tutte le sue declinazioni, una sua novit&agrave;: la “Orzo pizza” una mia personale creazione che dall'anno prossimo entrer&agrave; a far parte delle competizioni». In finale di giornata, lo stesso Nardi non si &egrave; sottratto a un divertente fuori programma, “vestendo” una modella con un vero e proprio abito da sera realizzato con l'impasto della pizza. <br/> 
La Campania anche se non ha conquistato medaglie d&acute;oro nelle varie <br/> 
categorie in concorso per la pizza ha ottenuto postazioni di prestigio <br/> 
con Antonino De Turris, titolare del ristorante “Emilia” a Sant'Agata sui <br/> 
due Golfi, che ha conquistato il primo posto per la “pizza in teglia”, Michele <br/> 
Croccia, titolare del ristorante “La pietra azzurra” a Caselle in <br/> 
Pittari, che si &egrave; aggiudicato il secondo posto per la “pizza senza glutine” <br/> 
e Michele Maresca, titolare de “L&acute;Oasi della Pizza” a San Marzano <br/> 
sul Sarno, giunto secondo per la “pizza in pala”. <br/> 
 <br/> 
Forte dei consensi raccolti nelle precedenti edizioni anche Divino <br/> 
Lounge, l'evento di Rimini Fiera dedicato a vino, spumanti e champagne, <br/> 
che vanta la collaborazione con la pi&ugrave; affermata rivista di settore, in <br/> 
Italia ed all&acute;estero, “La Madia Travelfood” di Elsa Mazzolini, ha continuato <br/> 
la scia del successo. Indiscusso anche per “Pianeta Birra”, con le fiorenti ed apprezzate in ogni zona dello Stivale, birre artigianali, presenti in fiera con un loro stand come la Karma di Alvignano, e successo anche per “Oro Giallo” la rassegna nata per diffonde la cultura dell'olio extravergine di oliva. <br/> 
 <br/> 
ALLA CLINICA “TASSO” IL CORSO DI PREPARAZIONE AL PARTO PER I FUTURI GENITORI <br/> 
Un'avventura meravigliosa da vivere insieme <br/> 
 <br/> 
L'INIZIATIVA <br/> 
di Laura Caico <br/> 
 <br/> 
un'assistenza a 360 gradi per mamme e nascituri. Il lancio del nuovo corso di preparazione al parto si &egrave; svolto nelle sale della rinnovata <br/> 
clinica Tasso (gi&agrave; Villa Albina), accompagnato da un cocktail finale <br/> 
organizzato dallo staff medico composto dall'ostetrica Nives Saccardo, <br/> 
dalla pediatra Anna Grazia Fratellanza, dalla dottoressa Maria Castiello, <br/> 
dalla psicologa Chiara Di Benedetto, Lucia, e da Anna Servolino, <br/> 
alla presenza del direttore sanitario Vittorio Chignoli: altre novit&agrave; all'orizzonte per le gestanti includono l'attivazione, prevista a breve, di una serie di appuntamenti delle neo mamme con l'equipe psicologica per <br/> 
individuare e contrastare l'insorgenza della depressione post partum. <br/> 
L'accogliente struttura di via Bernardo Cavallino accorpa adesso rami <br/> 
clinici preesistenti sin dal 1963 come la “Casa di Cura Villa Aurora <br/> 
U sas”, la “Casa di Cura Clinica Tasso srl” fusa con la societ&agrave; “Clinica Villa <br/> 
Bianca”, la “Casa di Cura Villa Albina” con capitale sociale oggi detenuto <br/> 
dalle societ&agrave; Par.san srl, Benimmobiliare srl e La Nuova Domiziana <br/> 
SpA: la sede della Casa di Cura “Clinica Tasso” &egrave; situata in un'area di grande importanza strategica, nel contesto della zona ospedaliera della citt&agrave;, che la rende raggiungibile con celerit&agrave; sia dalla citt&agrave; che dalla provincia e fruibile giacch&egrave; vi sono intorno anche numerose aree di sosta e parcheggio. La tempistica per sottoporsi a visite ed esami &egrave; quanto <br/> 
mai veloce, mentre i tempi intercorrenti tra il ricovero e l'intervento da eseguire in regime di ricovero ordinario variano da 1 a 3 giorni a seconda <br/> 
degli esami preoperatori che il caso richiede: la struttura ospita ambulatori <br/> 
interni dedicati alle attivit&agrave; chirurgiche, oncologiche, ginecologiche ed ostetriche, nuove dotazioni tecnologiche come il laser ad eccimeri <br/> 
del reparto oculistico per interventi sul cristallino e sulla cataratta <br/> 
e la video endoscopia (esofago gastro duodeno colon). <br/> 
Una zona riservata all'ultimo piano della Clinica Tasso, poi, presenta un interessante profilo alberghiero con camere private dotate di ogni comfort e contraddistinte dalla privacy, dal silenzio e dall'estrema cura del personale: una “chicca” rara da trovare in realt&agrave; convenzionate e che costituisce il fiore all'occhiello dell'assistenza sanitaria della zona. <br/> 
Nel corso della presentazione del corso di preparazione al parto, molti <br/> 
futuri genitori pongono quesiti - sulle metodiche attuali di cui tanto <br/> 
si parla circa il parto dolce e naturale, sia in acqua che fuori, il respiro <br/> 
della memoria e la coccoloterapia in acqua calda - all'equipe medica che <br/> 
risponde con competenza, rassicurando i pi&ugrave; ansiosi sulle varie fasi della <br/> 
gestazione e del parto e chiarendo gli interrogativi circa i corsi individuali, <br/> 
di coppia e di gruppo di preparazione superiore alla gravidanza: <br/> 
le nuove teorie sul parto, infatti, affermano che cambiando il modo di <br/> 
di Bruno Russo <br/> 
a libreria Ubik di via Benedetto Croce, si &egrave; unita alla cordata della presentazione del volume “Cinema e Recitazione” di Ferdinando Maddaloni, regista, attore e coach di serial televisivi e affini. Questa volta per&ograve; l'appuntamento organizzato dall'associazione culturale “Angus 89” e presentato da Salvatore Iorio, &egrave; stato armonizzato dalla lettura di brani del testo da parte di Rossella Carella, attrice conclamata, allieva della famosa maestra di dizione Zietta Li&ugrave;, severa e amorevole, fondamentale pietra miliare dell'insegnamento della recitazione che, come affermato dalla convenuta figlia Velia Magno, autrice e regista teatrale e televisiva dai tempi di “Senza Rete”, non <br/> 
 <br/> 
L <br/> 
era rivolto solo verso gli attori ma a tutti coloro che per comunicare bene devono saper parlare. Rossella ha gi&agrave; declamato con decisione e professionalit&agrave; l'enfasi e la solennit&agrave; della vicenda di Anna Politkovskaja, che Ferdinando ha trattato nei suoi precedenti lavori: una personalit&agrave; particolare, perch&eacute; ha ricevuto l'insegnamento di un maestro di vita oltre che di recitazione, come Massimo Troisi. <br/> 
Ne &egrave; nata una sensibilit&agrave; forte e umana che &egrave; difficile riscontrare in questa professione, perch&eacute; mette a disposizione quel tipo di comunicazione che arriva dritto al cuore di ogni spettatore. <br/> 
Rossella Carella quindi &egrave; la migliore interprete del messaggio di Maddaloni, che spoglia la cronaca della sua ambiguit&agrave; e la rivela nuda e cruda con la profondit&agrave; con la quale pu&ograve; essere raccontata; <br/> 
tirando cio&egrave; fuori dal suo cilindro sonoro, la concretezza e il bisogno di stare accanto non solo alla vicenda come fatto astratto, ma a chi &egrave; costretto anche come indotto, a subirla. Rossella ha conservato anche l'ironia di Troisi, che resta sottesa solo al suo bisogno di comunicare, che certe volte fa arricciare le ciglia e altre fa modulare il tono della propria voce, per fare di una storia la propria espressivit&agrave;. <br/> 
“Cinema e Recitazione” diventa cos&igrave; un percorso di cultura ritrovata tra le librerie di Napoli, che vengono indubbiamente influenzate anche dalla socialit&agrave; e dalle problematiche dei quartieri ove sono collocate: “reciti o fai sul serio” &egrave; infatti diventato il motto del regista Ferdinando, che preferisce intendere tale arte  come “interpretazione” della verit&agrave;, trasmessa in funzione del modo come sono armonizzate parole e gesti. <br/> 
 <br/> 
Anche il cinema muto era interprete sapiente, a seconda di quanto il personaggio riusciva con piccole cose a definire le proporzioni umane nel ruolo che ciascuno esercita poi nel suo ambiente di vita: dall'incontro &egrave; venuto fuori cos&igrave;, anche attraverso le immagini del dvd allegato al libro, la lettura della parte dedicata a Francesca Bertini, che con le sue movenze eleganti e ammiccanti conquistava il cuore di tutti. <br/> 
 <br/> 
Il suo film “Cenere”, nelle vesti di Assunta Spina, &egrave; per&ograve; stato per comune dire un fiasco. Forse, la causa era il suo mancato allineamento alla velocit&agrave; di riproduzione dei gesti e delle movenze del nascere, si contribuisce a migliorare lo stato di vita sul pianeta grazie alla formazione di una nuova coscienza della collettivit&agrave;. <br/> 
I medici della Clinica Tasso spiegano diffusamente alle coppie presenti i vantaggi del parto naturale rispetto al cesareo che viene preferito a torto dalle donne nella maggior parte dei casi, nonch&eacute; l'importanza della partecipazione dei pap&agrave; che possono essere un valido aiuto e sostegno in varie fasi della gravidanza, da vedere come un'avventura meravigliosa da vivere insieme. <br/> 
 <br/> 
ALLA UBIK LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO DEL REGISTA E ATTORE <br/> 
“Cinema e Recitazione” secondo Maddaloni <br/> 
 <br/> 
L'EVENTO <br/> 
Ferdinando Maddaloni con Rossella Carella e il patron dell&#700;Augusteo Francesco Caccavale l'epoca, rispetto alla quale i modi di Francesca erano del tutto opposti. <br/> 
Tra tante cose importanti dette, spicca la necessit&agrave; di non “improvvisare”, perch&eacute; oggi si pu&ograve; essere calettati in ruoli senza esperienza e soprattutto senza la coscienza e la preparazione secondo i dettami di personaggi della cinematografia e del teatro, i cui nomi sono sconosciuti a tanti. <br/> 
 <br/> 
Alla fine una promessa di Ferdinando e Rossella, ovvero la futura raccolta di proseliti per nominare una via di Napoli all'estro e alla precisione, con la quale la recitazione veniva impartita in punta di piedi, ma alzando il tacco al momento giusto: a Zietta Li&ugrave;.<br/>]]></description><expirationDate>Fri, 5 Mar 2010 00:00:00 GMT</expirationDate><link>http://www.ristorantelapietraazzurra.it/rassegna_stampa.asp?i=463_convincono_le_innovazioni_campane</link></item><item><author>La Pietra Azzurra</author><pubDate>Sun, 7 Feb 2010 00:00:00 GMT</pubDate><title>News - 5.2.2010 it gazzetta ufficiale dell’unione europea l 34/7</title><description><![CDATA[<a href='http://www.ristorantelapietraazzurra.it/rassegna_stampa.asp?i=458_5.2.2010_it_gazzetta_ufficiale_dell’unione_europea_l_34/7' target='_blank'><img src='http://www.gestionpack.it/public/all5045807022010174229.jpg' border='0' alt='News - 5.2.2010 it gazzetta ufficiale dell’unione europea l 34/7' align='left'></a>REGOLAMENTO (UE) N. 97/2010 DELLA COMMISSIONE <br/> 
del 4 febbraio 2010 <br/> 
recante registrazione di una denominazione nel registro delle specialit&agrave; tradizionali garantite [Pizza Napoletana (STG)] <br/> 
LA COMMISSIONE EUROPEA, <br/> 
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, <br/> 
visto il regolamento (CE) n. 509/2006 del Consiglio, del 20 marzo 2006, relativo alle specialit&agrave; tradizionali garantite dei prodotti agricoli e alimentari ( 1 ), in particolare l'articolo 9, paragrafo 5, terzo comma, <br/> 
considerando quanto segue: <br/> 
(1) A norma dell'articolo 8, paragrafo 2, primo comma, del regolamento (CE) n. 509/2006 e in applicazione dell'articolo 19, paragrafo 3, del medesimo regolamento, la domanda di registrazione della denominazione «Pizza Napoletana» presentata dall'Italia &egrave; stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea ( 2 ). <br/> 
(2) La Germania e la Polonia hanno dichiarato la propria opposizione a norma dell'articolo 9, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 509/2006. Tali opposizioni sono state ritenute ricevibili a norma dell'articolo 9, paragrafo 3, primo comma, lettera a), del suddetto regolamento. <br/> 
(3) La dichiarazione di opposizione della Germania verteva in particolare sul timore che le farine di grano tedesche possano essere svantaggiate poich&eacute;, in base al disciplinare, <br/> 
&egrave; autorizzato un solo tipo di farina di grano, disponibile <br/> 
in un solo Stato membro, ossia l'Italia. <br/> 
(4) La dichiarazione di opposizione della Polonia, dal canto <br/> 
suo, verteva in particolare sul fatto che il nome non &egrave; di <br/> 
per s&eacute; specifico e che la domanda di registrazione pubblicata <br/> 
non contiene spiegazioni adeguate. <br/> 
(5) Con nota del 17 settembre 2008, la Commissione ha <br/> 
invitato gli Stati membri interessati a raggiungere un <br/> 
accordo secondo le loro procedure interne. <br/> 
(6) Un accordo, notificato alla Commissione il 24 febbraio <br/> 
2009 e da quest'ultima approvato, &egrave; stato concluso tra <br/> 
l'Italia e la Germania entro un termine di sei mesi. Secondo <br/> 
tale accordo, sono revocate le limitazioni legate <br/> 
all'utilizzo di talune farine di grano. <br/> 
(7) Poich&eacute; non &egrave; stato tuttavia concluso un accordo tra l'Italia <br/> 
e la Polonia nei termini previsti, la Commissione ha <br/> 
l'obbligo di adottare una decisione in base alla procedura <br/> 
di cui all'articolo 18, paragrafo 2, del regolamento (CE) <br/> 
n. 509/2006. <br/> 
(8) In questo contesto e a seguito dell'opposizione della Polonia, <br/> 
sono state aggiunte al disciplinare le spiegazioni <br/> 
atte a dimostrare che il nome di cui si chiede la registrazione <br/> 
&egrave; di per s&eacute; specifico. <br/> 
(9) Alla luce di quanto sopra, la denominazione «Pizza Napoletana <br/> 
» deve quindi essere iscritta nel «Registro delle <br/> 
specialit&agrave; tradizionali garantite». Non &egrave; stata richiesta la <br/> 
protezione di cui all'articolo 13, paragrafo 2, del regolamento <br/> 
(CE) n. 509/2006. <br/> 
(10) Le misure di cui al presente regolamento sono conformi <br/> 
al parere del comitato permanente per le specialit&agrave; tradizionali <br/> 
garantite, <br/> 
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO: <br/> 
Articolo 1 <br/> 
La denominazione che figura nell'allegato I del presente regolamento <br/> 
&egrave; registrata. <br/> 
Articolo 2 <br/> 
Il disciplinare consolidato figura nell'allegato II del presente <br/> 
regolamento. <br/> 
Articolo 3 <br/> 
Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno <br/> 
successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione <br/> 
europea. <br/> 
Il presente regolamento &egrave; obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in <br/> 
ciascuno degli Stati membri. <br/> 
Fatto a Bruxelles, il 4 febbraio 2010. <br/> 
Per la Commissione <br/> 
Il presidente <br/> 
Jos&eacute; Manuel BARROSO <br/> 
5.2.2010 IT Gazzetta ufficiale dell'Unione europea L 34/7 <br/> 
( 1 ) GU L 93 del 31.3.2006, pag. 1. <br/> 
( 2 ) GU C 40 del 14.2.2008, pag. 17. <br/> 
ALLEGATO I <br/> 
Prodotti alimentari di cui all'allegato I del regolamento (CE) n. 509/2006 <br/> 
Classe 2.3. Prodotti della confetteria, della panetteria, della pasticceria o della biscotteria <br/> 
ITALIA <br/> 
Pizza Napoletana (STG) <br/> 
L 34/8 IT Gazzetta ufficiale dell'Unione europea 5.2.2010 <br/> 
ALLEGATO II <br/> 
DOMANDA DI REGISTRAZIONE DI UNA STG <br/> 
Regolamento (CE) n. 509/2006 del Consiglio relativo alle specialit&agrave; tradizionali garantite dei prodotti agricoli e alimentari <br/> 
«PIZZA NAPOLETANA» <br/> 
N. CE: IT/TSG/007/0031/09.02.2005 <br/> 
1. NOME E INDIRIZZO DELL'ASSOCIAZIONE RICHIEDENTE <br/> 
Nome: Associazione Verace Pizza Napoletana <br/> 
Indirizzo: Via S. Maria La Nova 49, Napoli <br/> 
Tel.: 081/4201205 <br/> 
Fax: 081/4201205 <br/> 
E-mail: info@pizzanapoletana.org <br/> 
Nome: Associazione Pizzaiuoli Napoletani <br/> 
Indirizzo: Corso S. Giovanni a Teduccio 55, Napoli <br/> 
Tel.: 0815590781 <br/> 
Fax: 0815590781 <br/> 
E-mail: info@pizzaiuolinapoletani.it <br/> 
direttivo@pizzaiuolinapoletani.it <br/> 
2. STATO MEMBRO O PAESE TERZO <br/> 
Italia <br/> 
3. DISCIPLINARE DI PRODUZIONE <br/> 
3.1. Nome da registrare <br/> 
«Pizza Napoletana» <br/> 
La registrazione &egrave; richiesta nella sola lingua italiana. <br/> 
La dicitura «Prodotta secondo la Tradizione napoletana» e l'acronimo STG contenuti nel logo/etichetta della «Pizza <br/> 
Napoletana» STG, sono tradotti nella lingua del paese in cui ha luogo la produzione. <br/> 
3.2. Indicare se il nome <br/> 
X &egrave; di per s&eacute; specifico <br/> 
&#61702; indica la specificit&agrave; del prodotto agricolo o del prodotto alimentare <br/> 
Il nome «Pizza Napoletana» &egrave; tradizionalmente utilizzato per designare questo prodotto, come attestano le varie <br/> 
fonti di cui al punto 3.8. <br/> 
3.3. Indicare se &egrave; richiesta la riserva del nome ai sensi dell'articolo 13, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. <br/> 
509/2006 <br/> 
&#61702; Registrazione con riserva del nome <br/> 
X Registrazione senza riserva del nome <br/> 
5.2.2010 IT Gazzetta ufficiale dell'Unione europea L 34/9 <br/> 
3.4. Tipo di prodotto <br/> 
Classe 2.3. Prodotti della confetteria, della panetteria, della pasticceria o della biscotteria <br/> 
3.5. Descrizione del prodotto agricolo o alimentare che reca il nome indicato al punto 3.1 <br/> 
La «Pizza Napoletana» STG si presenta come un prodotto da forno tondeggiante, con diametro variabile che non <br/> 
deve superare 35 cm, con il bordo rialzato (cornicione) e con la parte centrale coperta dalla farcitura. La parte <br/> 
centrale sar&agrave; spessa 0,4 cm con una tolleranza consentita pari a ± 10%, il cornicione 1-2 cm. La pizza nel suo <br/> 
insieme sar&agrave; morbida, elastica, facilmente piegabile a «libretto». <br/> 
La «Pizza Napoletana» STG &egrave; caratterizzata da un cornicione rialzato, di colore dorato, proprio dei prodotti da <br/> 
forno, morbida al tatto e alla degustazione; da un centro con la farcitura, dove spicca il rosso del pomodoro, cui si <br/> 
&egrave; perfettamente amalgamato l'olio e, a seconda degli ingredienti utilizzati, il verde dell'origano e il bianco dell'aglio, <br/> 
il bianco della mozzarella a chiazze pi&ugrave; o meno ravvicinate, il verde del basilico in foglie, pi&ugrave; o meno scuro per la <br/> 
cottura. <br/> 
La consistenza della «Pizza Napoletana» deve essere morbida, elastica, facilmente piegabile; il prodotto si presenta <br/> 
morbido al taglio; dal sapore caratteristico, sapido, derivante dal cornicione, che presenta il tipico gusto del pane <br/> 
ben cresciuto e ben cotto, mescolato al sapore acidulo del pomodoro, all'aroma, rispettivamente, dell'origano, <br/> 
dell'aglio o del basilico, e al sapore della mozzarella cotta. <br/> 
La pizza, alla fine del processo di cottura, emaner&agrave; un odore caratteristico, profumato, fragrante; il pomodoro, persa <br/> 
la sola acqua in eccesso, rester&agrave; denso e consistente; la Mozzarella di Bufala Campana DOP o la Mozzarella STG si <br/> 
presenter&agrave; fusa sulla superficie della pizza; il basilico cos&igrave; come l'aglio e l'origano svilupperanno un intenso aroma, <br/> 
apparendo alla vista non bruciati. <br/> 
3.6. Descrizione del metodo di ottenimento del prodotto che reca il nome indicato al punto 3.1 <br/> 
Le materie prime di base caratterizzanti la «Pizza Napoletana» sono: farina di grano tenero, lievito di birra, acqua <br/> 
naturale potabile, pomodori pelati e/o pomodorini freschi, sale marino o sale da cucina, olio d'oliva extravergine. <br/> 
Altri ingredienti che possono essere utilizzati nella preparazione della «Pizza Napoletana» sono: aglio e origano; <br/> 
Mozzarella di Bufala Campana DOP, basilico fresco e Mozzarella STG. <br/> 
Le caratteristiche della farina sono le seguenti: <br/> 
— W: 220-380 <br/> 
— P/L: 0,50-0,70 <br/> 
— Assorbimento: 55-62 <br/> 
— Stabilit&agrave;: 4-12 <br/> 
— Indice di caduta E10: max. 60 <br/> 
— Falling number <br/> 
(indice di Hagberg): 300-400 <br/> 
— Glutine secco: 9,5-11 g % <br/> 
— Proteine: 11-12,5 g % <br/> 
La preparazione della «Pizza Napoletana» comprende esclusivamente le fasi di lavorazione seguenti, da realizzarsi in <br/> 
ciclo continuo nello stesso esercizio: <br/> 
Preparazione dell'impasto <br/> 
Si mescolano farina, acqua, sale e lievito. Si versa un litro di acqua nell'impastatrice, si scioglie una quantit&agrave; di sale <br/> 
marino compresa tra i 50 e i 55 g, si aggiunge il 10 % della farina rispetto alla quantit&agrave; complessiva prevista, <br/> 
successivamente si stemperano 3 g di lievito di birra, si avvia l'impastatrice e si aggiungono gradualmente 1 800 g <br/> 
di farina W 220-380 fino al raggiungimento della consistenza desiderata, definita punto di pasta. Tale operazione <br/> 
deve durare 10 minuti. <br/> 
L'impasto deve essere lavorato nell'impastatrice preferibilmente a forcella per 20 minuti a bassa velocit&agrave; fino a che <br/> 
non si ottiene un'unica massa compatta. Per ottenere un'ottimale consistenza dell'impasto, &egrave; molto importante la <br/> 
quantit&agrave; d'acqua che una farina &egrave; in grado di assorbire. L'impasto deve presentarsi al tatto non appiccicoso, <br/> 
morbido ed elastico. <br/> 
L 34/10 IT Gazzetta ufficiale dell'Unione europea 5.2.2010 <br/> 
Le caratteristiche dell'impasto sono le seguenti, con una tolleranza per ognuna di esse del ± 10 %: <br/> 
— Temperatura di fermentazione: 25 °C <br/> 
— pH finale: 5,87 <br/> 
— Acidit&agrave; totale titolabile: 0,14 <br/> 
— Densit&agrave;: 0,79 g/cm 3 (+ 34 %) <br/> 
Lievitazione <br/> 
Prima fase: l'impasto, una volta estratto dall'impastatrice, viene posto su un tavolo da lavoro della pizzeria dove si <br/> 
lascia riposare per 2 ore, coperto da un panno umido, in modo che la superficie non possa indurirsi, formando una <br/> 
sorta di crosta causata dall'evaporazione dell'umidit&agrave; rilasciata dall'impasto stesso. Trascorse le 2 ore di lievitazione <br/> 
si passa alla formatura del panetto, che deve essere eseguita dal pizzaiolo esclusivamente a mano. Con l'ausilio di <br/> 
una spatola si taglia dall'impasto deposto sul bancone una porzione di pasta lievitata e successivamente le si d&agrave; una <br/> 
forma di panetto. Per la «Pizza Napoletana», i panetti devono avere un peso compreso tra i 180 e i 250 g. <br/> 
Seconda fase della lievitazione: una volta formati i panetti (staglio), avviene una seconda lievitazione in cassette per <br/> 
alimenti, della durata da 4 ore a 6 ore. Tale impasto, conservato a temperatura ambiente, &egrave; pronto per essere <br/> 
utilizzato entro le sei ore successive. <br/> 
Formatura <br/> 
Passate le ore di lievitazione il panetto viene estratto con l'aiuto di una spatola dalla cassetta e posto sul bancone <br/> 
della pizzeria su un leggero strato di farina per evitare che la pagnotta aderisca al banco di lavoro. Con un <br/> 
movimento dal centro verso l'esterno e con la pressione delle dita di entrambe le mani sul panetto, che viene <br/> 
rivoltato varie volte, il pizzaiolo forma un disco di pasta in modo che al centro lo spessore non sia superiore a <br/> 
0,4 cm con una tolleranza consentita pari a ± 10 % e al bordo non superi 1-2 cm, formando cos&igrave; il «cornicione». <br/> 
Per la preparazione della «Pizza Napoletana» STG non sono consentiti altri tipi di lavorazione, in particolar modo <br/> 
l'utilizzo di matterello e/o di macchina a disco tipo pressa meccanica. <br/> 
Farcitura <br/> 
La «Pizza Napoletana» viene condita con le modalit&agrave; sotto descritte: <br/> 
— con un cucchiaio si depongono al centro del disco di pasta da 70 g a 100 g di pomodori pelati frantumati; <br/> 
— con movimento a spirale il pomodoro viene sparso su tutta la superficie centrale; <br/> 
— con un movimento a spirale si aggiunge del sale sulla superficie del pomodoro; <br/> 
— allo stesso modo si sparge un pizzico di origano; <br/> 
— si taglia uno spicchio di aglio, precedentemente privato della pellicola esterna, a fettine e lo si depone sul <br/> 
pomodoro; <br/> 
— con un'oliera a becco e con movimento a spirale si distribuiscono sulla superficie, partendo dal centro, 4-5 g di <br/> 
olio extra vergine di oliva, con una tolleranza consentita pari a + 20 %; <br/> 
oppure: <br/> 
— con un cucchiaio si depongono al centro del disco di pasta da 60 a 80 g di pomodori pelati frantumati e/o <br/> 
pomodorini freschi tagliati; <br/> 
— con un movimento a spirale il pomodoro viene sparso su tutta la superficie centrale; <br/> 
— con un movimento a spirale si aggiunge del sale sulla superficie del pomodoro; <br/> 
— 80-100 g di Mozzarella di Bufala Campana DOP tagliata a listelli vengono appoggiati sulla superficie del <br/> 
pomodoro; <br/> 
5.2.2010 IT Gazzetta ufficiale dell'Unione europea L 34/11 <br/> 
— si depongono sulla pizza alcune foglie di basilico fresco; <br/> 
— con un'oliera a becco e con movimento a spirale si distribuiscono sulla superficie, partendo dal centro, 4-5 g di <br/> 
olio extra vergine di oliva, con una tolleranza consentita pari a + 20 %; <br/> 
oppure: <br/> 
— con un cucchiaio si depongono al centro del disco di pasta da 60 a 80 g di pomodori pelati frantumati; <br/> 
— con un movimento a spirale il pomodoro viene sparso su tutta la superficie centrale; <br/> 
— con un movimento a spirale si aggiunge del sale sulla superficie del pomodoro; <br/> 
— 80-100 g di Mozzarella STG tagliata a listelli vengono appoggiati sulla superficie del pomodoro; <br/> 
— si depongono sulla pizza alcune foglie di basilico fresco; <br/> 
— con un'oliera a becco e con movimento a spirale si distribuiscono sulla superficie, partendo dal centro, 4-5 g di <br/> 
olio extra vergine di oliva con una tolleranza consentita pari a + 20 %. <br/> 
Cottura <br/> 
Il pizzaiolo trasferisce su una pala di legno (o di alluminio), aiutandosi con un poco di farina e con movimento <br/> 
rotatorio, la pizza farcita, che viene fatta scivolare sulla platea del forno con un movimento rapido del polso tale da <br/> 
impedire la fuoriuscita della farcitura. La cottura della «Pizza Napoletana» STG avviene esclusivamente in forni a <br/> 
legna, dove si raggiunge una temperatura di cottura di 485 °C, essenziale per ottenere la «Pizza Napoletana» STG. <br/> 
Il pizzaiolo deve controllare la cottura della pizza sollevandone un lembo, con l'aiuto di una pala metallica, e <br/> 
ruotando la pizza verso il fuoco, utilizzando sempre la stessa zona di platea iniziale per evitare che la pizza possa <br/> 
bruciarsi a causa di due differenti temperature. &egrave; importante che la pizza venga cotta in maniera uniforme su tutta <br/> 
la sua circonferenza. <br/> 
Sempre con la pala metallica, al termine della cottura, il pizzaiolo prelever&agrave; la pizza dal forno e la deporr&agrave; sul <br/> 
piatto da portata. I tempi di cottura non devono superare i 60-90 secondi. <br/> 
Dopo la cottura la pizza si presenter&agrave; con le seguenti caratteristiche: il pomodoro, persa la sola acqua in eccesso, <br/> 
rester&agrave; denso e consistente; la Mozzarella di Bufala Campana DOP o la Mozzarella STG si presenter&agrave; fusa sulla <br/> 
superficie della pizza; il basilico cos&igrave; come l'aglio e l'origano svilupperanno un intenso aroma, apparendo alla vista <br/> 
non bruciati. <br/> 
— Temperatura di cottura platea: 485 °C circa <br/> 
— Temperatura della volta: 430 °C circa <br/> 
— Tempo di cottura: 60-90 secondi <br/> 
— Temperatura raggiunta dalla pasta: 60-65 °C <br/> 
— Temperatura raggiunta dal pomodoro: 75-80 °C <br/> 
— Temperatura raggiunta dall'olio: 75-85 °C <br/> 
— Temperatura raggiunta dalla mozzarella: 65-70 °C <br/> 
Conservazione <br/> 
La «Pizza Napoletana» va preferibilmente consumata immediatamente, appena sfornata, negli stessi locali di produzione; <br/> 
comunque, qualora non sia consumata nel locale di produzione, non pu&ograve; essere congelata o surgelata o <br/> 
posta sottovuoto per una successiva vendita. <br/> 
L 34/12 IT Gazzetta ufficiale dell'Unione europea 5.2.2010 <br/> 
3.7. Carattere specifico del prodotto agricolo o alimentare <br/> 
Gli elementi chiave che definiscono il carattere specifico del prodotto in argomento sono numerosi e direttamente <br/> 
riconducibili ai tempi e alle modalit&agrave; delle operazioni, nonch&eacute; all'abilit&agrave; e all'esperienza dell'operatore artigiano. <br/> 
In particolare il processo di lavorazione della «Pizza Napoletana» si caratterizza per: l'impasto, la consistenza e <br/> 
l'elasticit&agrave; della pasta (reologia) e la tipicit&agrave; della lievitazione (differenziata in due fasi temporali con condizioni <br/> 
specifiche di tempi/temperatura); la preparazione e la formatura dei panetti; la manipolazione e la preparazione del <br/> 
disco di pasta lievitato; la preparazione del forno e le caratteristiche di cottura (tempi/temperature), le particolarit&agrave; <br/> 
del forno rigorosamente a legna. <br/> 
A titolo esemplificativo, si sottolinea l'importanza della seconda lievitazione, della manipolazione e delle attrezzature <br/> 
di lavorazione ovvero il forno obbligatoriamente a legna e le pale. <br/> 
Dopo la seconda lievitazione, il panetto ha subito un aumento di volume ed umidit&agrave; rispetto al periodo precedente. <br/> 
Quando si comincia ad esercitare una pressione con le dita di entrambe le mani, la forza esercitata provoca lo <br/> 
spostamento dell'aria contenuta nelle alveolature della pasta dal centro verso la periferia del disco di pasta <br/> 
cominciando a formare il cosiddetto «cornicione». Questa tecnica rappresenta una caratteristica fondamentale per <br/> 
la «Pizza Napoletana» STG perch&eacute; il cornicione garantisce il mantenimento al suo interno di tutti gli ingredienti <br/> 
della farcitura. Per far s&igrave; che la pagnotta diventi di maggior diametro si procede nella lavorazione facendo <br/> 
volteggiare l'impasto tra le mani, tenendo la mano destra in posizione obliqua di 45-60° rispetto al piano di <br/> 
lavoro, dove verr&agrave; poggiato il disco di pasta, che ruoter&agrave; grazie ad un movimento sincronizzato con la mano <br/> 
sinistra. <br/> 
Al contrario, altri tipi di lavorazione, specie con il matterello o la macchina a disco (tipo pressa meccanica), non <br/> 
riescono a provocare in modo omogeneo lo spostamento verso l'esterno dell'aria delle alveolature presenti nella <br/> 
massa al fine di produrre un disco di pasta uniforme in tutte le sue zone. Si otterr&agrave;, quindi, la formazione al centro <br/> 
del disco di una zona stratificata di pasta, divisa da aria nell'intercapedine. Per cui, se si opera con tali mezzi, la <br/> 
pizza, dopo la cottura, non presenter&agrave; il tipico cornicione, che &egrave; una delle principali caratteristiche della «Pizza <br/> 
Napoletana» STG. <br/> 
La tecnica napoletana, inoltre, prevede che il pizzaiolo, dopo aver preparato una serie variabile da tre a sei dischi di <br/> 
pasta farciti, con precisi e rapidi gesti delle mani accompagni la pizza con maestria, facendo in modo che non <br/> 
perda la sua originaria forma tonda, dal banco di lavoro alla pala (viene trascinata con entrambe le mani dal <br/> 
pizzaiolo, che, facendole fare un giro su se stessa di circa 90°, la depone su una pala idonea al servizio). Il pizzaiolo <br/> 
cosparge la pala da infornata con un poco di farina, per consentire il facile scivolamento della pizza dalla pala nel <br/> 
forno. Questo avviene con un rapido colpo di polso, tenendo la pala ad un angolo di 20-25° rispetto al piano del <br/> 
forno stesso facendo in modo che il condimento non cada dalla superficie della pizza stessa. <br/> 
Non sono idonee tecniche alternative alla precedente descrizione in quanto il prelevamento della pizza direttamente <br/> 
dal banco di lavoro con la pala non garantisce l'integrit&agrave; della pizza stessa da infornare. <br/> 
Il forno a legna &egrave; un elemento di primaria importanza per la cottura e la qualit&agrave; della «Pizza Napoletana». Le <br/> 
caratteristiche tecniche che lo contraddistinguono intervengono in modo assoluto nella riuscita della classica «Pizza <br/> 
Napoletana». Il forno napoletano da pizza &egrave; costituito da una base di mattoni di tufo, con un piano circolare <br/> 
sovrastante detto suolo o platea, sul quale a sua volta viene costruita una cupola. La volta del forno &egrave; costituita da <br/> 
materiale refrattario che quindi non consente la dispersione del calore. In effetti, le proporzioni tra le varie parti del <br/> 
forno sono essenziali per ottenere una buona cottura della pizza. Il riferimento alla tipologia del forno &egrave; rappresentato <br/> 
dall'ampiezza del suolo, formato da quattro settori circolari refrattari che andranno a formare il suolo. La <br/> 
pizza verr&agrave; sollevata con la pala in acciaio e/o alluminio e portata verso la bocca del forno, dove verr&agrave; deposta e le <br/> 
verr&agrave; fatto fare un giro di 180°; la pizza verr&agrave; riportata poi nello stesso punto precedente, in modo da ottenere una <br/> 
temperatura della base diminuita del calore assunto dalla pizza per la cottura. <br/> 
Appoggiando la pizza in un punto differente si troverebbe la temperatura iniziale invariata, con conseguente <br/> 
bruciatura della base. <br/> 
Tutti questi fattori specifici determinano il fenomeno della camera d'aria e dell'aspetto visivo del prodotto finale; la <br/> 
«Pizza Napoletana» infatti &egrave; morbida e compatta con cornicione alto, lievitata all'interno, particolarmente soffice e <br/> 
facilmente piegabile a «libretto». &egrave; importante sottolineare che tutti gli altri prodotti similari ottenuti con processi di <br/> 
lavorazione differenti da quello disciplinato non possono presentare le stesse caratteristiche visive e organolettiche <br/> 
della «Pizza Napoletana». <br/> 
5.2.2010 IT Gazzetta ufficiale dell'Unione europea L 34/13 <br/> 
3.8. Tradizionalit&agrave; del prodotto agricolo o alimentare <br/> 
La comparsa della «Pizza Napoletana» pu&ograve; essere fatta risalire a un periodo storico che si colloca tra il 1715 e il <br/> 
1725. Vincenzo Corrado, cuoco generale del principe Emanuele di Francavilla, in un trattato sui cibi pi&ugrave; comunemente <br/> 
utilizzati a Napoli, dichiara che il pomodoro viene impiegato per condire la pizza e i maccheroni, <br/> 
accomunando due prodotti che hanno fatto nel tempo la fortuna di Napoli e consentito la sua collocazione nella <br/> 
storia della cucina. A tale evento si riconduce la comparsa ufficiale della «Pizza Napoletana», un disco di pasta <br/> 
condito con il pomodoro. <br/> 
Numerosi sono i documenti storici che attestano che la pizza &egrave; una delle specialit&agrave; culinarie di Napoli, e lo scrittore <br/> 
Franco Salerno afferma che tale prodotto &egrave; una delle pi&ugrave; grandi invenzioni della cucina napoletana. <br/> 
Gli stessi dizionari della lingua italiana e l'Enciclopedia Treccani parlano specificamente di «Pizza Napoletana». E <br/> 
l'espressione «Pizza Napoletana» viene citata addirittura in numerosi testi letterari. <br/> 
Le prime pizzerie, senza dubbio, sono nate a Napoli e fino a met&agrave; del 900 il prodotto era un'esclusiva di Napoli e <br/> 
delle pizzerie. Fin dal 1700 erano attive nella citt&agrave; diverse botteghe, denominate «pizzerie», la cui fama era arrivata <br/> 
sino al re di Napoli, Ferdinando di Borbone, che per provare questo piatto tipico della tradizione napoletana viol&ograve; <br/> 
l'etichetta di corte entrando in una tra le pi&ugrave; rinomate pizzerie. Da quel momento la «pizzeria» si trasform&ograve; in un <br/> 
locale alla moda, luogo deputato all'esclusiva preparazione della «pizza». Le pizze pi&ugrave; popolari e famose a Napoli <br/> 
erano la «marinara», nata nel 1734, e la margherita, del 1796-1810, che venne offerta alla regina d'Italia in visita a <br/> 
Napoli nel 1889 proprio per il colore dei suoi condimenti (pomodoro, mozzarella e basilico) che ricordano la <br/> 
bandiera dell'Italia. <br/> 
Nel tempo sono sorte pizzerie in tutte le citt&agrave; d'Italia e anche all'estero, ma ognuna di queste, anche se sorta in una <br/> 
citt&agrave; diversa da Napoli, ha sempre legato la sua stessa esistenza alla dizione «pizzeria napoletana» o, in alternativa, <br/> 
ha utilizzato un termine che potesse rievocare in qualche modo il suo legame con Napoli, dove da quasi 300 anni <br/> 
questo prodotto &egrave; rimasto pressoch&eacute; inalterato. <br/> 
Nel 1984, nel mese di maggio, quasi tutti i vecchi pizzaioli napoletani procedettero alla stesura di un breve <br/> 
disciplinare firmato da tutti e registrato con atto ufficiale dinanzi al notaio Antonio Carannante di Napoli. <br/> 
Il termine «Pizza Napoletana» nei secoli si &egrave; talmente diffuso che ovunque, anche fuori dell'Europa, dall'America <br/> 
centrale e meridionale (ad esempio Messico e Guatemala) all'Asia (ad esempio Thailandia e Malesia), pur non <br/> 
avendo in alcuni casi cognizione della collocazione geografica della citt&agrave; di Napoli, il prodotto in argomento &egrave; <br/> 
conosciuto con il nome di «Pizza Napoletana». <br/> 
3.9. Requisiti minimi e procedure di controllo del carattere specifico del prodotto <br/> 
I controlli previsti per la STG «Pizza Napoletana» riguarderanno i seguenti aspetti: <br/> 
presso le aziende, nella fase d'impasto, lievitazione e preparazione, seguendo il corretto svolgimento e la corretta <br/> 
successione delle fasi descritte; controllando attentamente i punti critici dell'azienda; verificando la corrispondenza <br/> 
delle materie prime a quelle previste nel disciplinare di attuazione; verificando la perfetta conservazione e l'immagazzinamento <br/> 
delle materie prime da utilizzare e verificando che le caratteristiche del prodotto finale siano <br/> 
conformi a quanto previsto dal disciplinare di produzione. <br/> 
3.10. Logo <br/> 
L'acronimo STG, e le diciture «Specialit&agrave; Tradizionale Garantita» e «Prodotta secondo la Tradizione napoletana» sono <br/> 
tradotti nelle altre lingue ufficiali del paese in cui ha luogo la produzione. <br/> 
Il logo che pu&ograve; individuare la «Pizza Napoletana» &egrave; il seguente: un'immagine ovale ad impostazione orizzontale di <br/> 
colore bianco con contorno in grigio chiaro, che rappresenta il piatto nel quale viene presentata la pizza, riprodotta <br/> 
in maniera realistica ed allo stesso tempo graficamente stilizzata rispettando pienamente la tradizione e raffigurante <br/> 
gli ingredienti classici, quali il pomodoro, la mozzarella le foglie di basilico e un filo di olio di oliva. <br/> 
L 34/14 IT Gazzetta ufficiale dell'Unione europea 5.2.2010 <br/> 
Al di sotto del piatto, sfalsato, compare un effetto di ombra di colore verde, che rafforza, accoppiato con gli altri, i <br/> 
colori nazionali del prodotto. <br/> 
Appena sovrapposta al piatto contenente la pizza, compare una finestra rettangolare di colore rosso, con angoli <br/> 
fortemente arrotondati, contenente la scritta in bianco contornata in nero, con ombra sfalsata in verde con <br/> 
contorno in bianco: «PIZZA NAPOLETANA STG». Su tale scritta, in alto, leggermente spostato a destra, con <br/> 
caratteri di corpo inferiore e di tipo diverso e di colore bianco, vi &egrave; la scritta «Specialit&agrave; Tradizionale Garantita». <br/> 
In basso, poi, al centro, con lo stesso carattere del logo, «PIZZA NAPOLETANA STG», in maiuscoletto, in bianco <br/> 
con contorno nero, &egrave; sovrapposta la dicitura: «Prodotta secondo la Tradizione napoletana». <br/> 
Scritte <br/> 
Caratteri <br/> 
PIZZA NAPOLETANA STG <br/> 
Varga <br/> 
Specialit&agrave; Tradizionale Garantita <br/> 
Alternate Gothic <br/> 
Prodotta secondo la Tradizione napoletana <br/> 
Varga <br/> 
I colori della pizza <br/> 
PantoneProSim <br/> 
C <br/> 
M <br/> 
Y <br/> 
K <br/> 
Beige carico del cornicione <br/> 
466 <br/> 
11 <br/> 
24 <br/> 
43 <br/> 
0 % <br/> 
Fondo rosso della salsa di pomodoro <br/> 
703 <br/> 
0 % <br/> 
83 <br/> 
65 <br/> 
18 <br/> 
Foglioline di basilico <br/> 
362 <br/> 
76 <br/> 
0 % <br/> 
100 <br/> 
11 <br/> 
Venature foglie di basilico <br/> 
562 <br/> 
76 <br/> 
0 % <br/> 
100 <br/> 
11 <br/> 
Rosso dei pomodori <br/> 
032 <br/> 
0 % <br/> 
91 <br/> 
87 <br/> 
0 % <br/> 
Filo d'olio d'oliva <br/> 
123 <br/> 
0 % <br/> 
31 <br/> 
94 <br/> 
0 % <br/> 
Mozzarella <br/> 
600 <br/> 
0 % <br/> 
0 % <br/> 
11 <br/> 
0 % <br/> 
Riflessi sulla mozzarella <br/> 
5 807 <br/> 
0 % <br/> 
0% <br/> 
11 <br/> 
9 <br/> 
I colori della parte grafica e dei caratteri <br/> 
PantoneProSim <br/> 
C <br/> 
M <br/> 
Y <br/> 
K <br/> 
Il grigio del bordo del piatto ovale <br/> 
P.Grey — 3CV <br/> 
0 % <br/> 
0 % <br/> 
0 % <br/> 
18 <br/> 
Il verde dell'ombra del piatto ovale <br/> 
362 <br/> 
76 <br/> 
0 % <br/> 
100 <br/> 
11 <br/> 
Il rosso del rettangolo con angoli tondi <br/> 
032 <br/> 
0 % <br/> 
91 <br/> 
87 <br/> 
0 % <br/> 
Bianca con bordo in nero la scritta «PIZZA <br/> 
NAPOLETANA STG» <br/> 
0 % <br/> 
0 % <br/> 
0 % <br/> 
0 % <br/> 
Bianca con bordo in nero la scritta «Prodotta <br/> 
secondo la Tradizione napoletana» <br/> 
0 % <br/> 
0 % <br/> 
0 % <br/> 
0 % <br/> 
Bianca la scritta «Specialit&agrave; Tradizionale Garantita <br/> 
» <br/> 
0 % <br/> 
0 % <br/> 
0 % <br/> 
0 % <br/> 
5.2.2010 IT Gazzetta ufficiale dell'Unione europea L 34/15 <br/> 
4. AUTORIT&agrave; O ORGANISMI CHE VERIFICANO IL RISPETTO DEL DISCIPLINARE <br/> 
4.1. Nome e indirizzo <br/> 
Nome: Certiquality SRL <br/> 
Indirizzo: Via Gaetano Giardino, 4 – 20123 Milano <br/> 
Tel.: 02/8069171 <br/> 
Fax: 02/86465295 <br/> 
E-mail: certiquality@certiquality.it <br/> 
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X Privato <br/> 
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Indirizzo: Centro Direzionale Colleoni Viale Colleoni, 9 Palazzo Sirio 2 – 20041 Agrate Brianza (MI) <br/> 
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E-mail: info@ismecert.com <br/> 
&#61702; Pubblico <br/> 
X Privato <br/> 
4.2. Compiti specifici dell'autorit&agrave; o dell'organismo <br/> 
Tutti e tre gli organismi di controllo sopra citati effettuano i controlli su soggetti diversi che operano nelle diverse <br/> 
parti del territorio nazionale. <br/> 
L 34/16 IT Gazzetta ufficiale dell'Unione europea 5.2.2010<br/>]]></description><expirationDate>Sun, 7 Feb 2010 00:00:00 GMT</expirationDate><link>http://www.ristorantelapietraazzurra.it/rassegna_stampa.asp?i=458_5.2.2010_it_gazzetta_ufficiale_dell’unione_europea_l_34/7</link></item><item><author>La Pietra Azzurra</author><pubDate>Mon, 14 Dec 2009 00:00:00 GMT</pubDate><title>News - dicono di noi cronache</title><description><![CDATA[<a href='http://www.ristorantelapietraazzurra.it/rassegna_stampa.asp?i=448_dicono_di_noi_cronache' target='_blank'><img src='http://www.gestionpack.it/public/all5044809012010154933.jpg' border='0' alt='News - dicono di noi cronache' align='left'></a>ARTICOLO SUL MONDIALE  <br/> 
  <br/> 
IL PIZZAIOLO CROCCIA E&acute; VICE CAMPIONE MONDIALE  <br/> 
 <br/> 
CASELLE IN PITTARI. Un altro prestigioso riconoscimento va ad arricchire il palmar&egrave;s di Michele Croccia. Dopo il primo posto conquistato a Lecce nel  concorso 'Pizza classica', l'istruttore pizzaiolo, titolare del ristorante 'La Pietra Azzurra' di Caselle in Pittari <br/> 
 (www.ristorantelapietraazzurra.it), si &egrave; classificato secondo – distaccato di soli quattro punti dal vincitore - al campionato mondiale della Pizza che si &egrave; svolto a Salsomaggiore Terme.  <br/> 
'Incoronato' direttamente dalla Miss Italia in carica Miriam Leone, Croccia &egrave; stato premiato per la  categoria 'Pizza napoletana' realizzata con pomodoro, olio, origano e aglio. Nel corso del torneo &egrave; emersa l&acute;abilit&agrave; di Michele,  conosciutissimo per le sue pizze morbide e dagli ingredienti genuini.  <br/> 
Ma qual &egrave; il segreto del successo delle sue creazioni? “Sicuramente l'impasto - afferma Croccia – Ed &egrave; necessario che al suo interno si verifichino circa trecento microprocessi e che trascorra un determinato arco di tempo, almeno ventiquattro ore. Durante questi microprocessi avviene la trasformazione degli zuccheri composti in zuccheri semplici; tutto ci&ograve; rende la pizza in tavola pi&ugrave; leggera e digeribile ed anche molto pi&ugrave; morbida, in quanto la lavoro alla maniera classica napoletana, alta ai bordi”.   <br/> 
Non solo rispettoso della tradizione, Michele Croccia &egrave; convinto che la pizza sia “curiosit&agrave;, scienza e creativit&agrave;”. “Alla base sta l'esperienza, poi emerge l'arte: due elementi che si uniscono in un connubio magico e prelibato”. Nuovi spunti che hanno portato a particolari interpretazioni della pizza, come ad esempio quella 'dolce' con crema pasticcera e frutta di stagione. Senza dimenticare, tuttavia, i prodotti del territorio casellese.  <br/> 
Michele ha iniziato a sfornare pizze giovanissimo. Negli anni '90 ha aperto il suo locale, ormai divenuto un punto di riferimento per i golosi della pizza – anche quelli intolleranti al glutine - nel golfo di Policastro ed in tutta la provincia di Salerno. E Croccia, che &egrave; iscritto all'Albo italiano Pizzaioli Professionisti dell'A.P.I. (Associazione Pizzerie Italiane), sar&agrave; tra gli insegnanti del corso di formazione professionale per pizzaioli che si terr&agrave; nelle sale de 'La Pietra Azzurra' dal 18 al 22 maggio prossimi. Quaranta ore complessive (venti di teoria ed altrettante di pratica) utili a formare nuovi professionisti della pizza nel Basso Cilento.  <br/> 
Nel futuro di Michele c'&egrave; ancora tanto da lavorare e da imparare. “Il mio intento - sottolinea- &egrave; quello di apprendere nuove cose e soprattutto di divulgare le conoscenze acquisite”. Senza dimenticare gli impegni 'agonistici' del prossimo anno come il mondiale, in cui Croccia punter&agrave; alla medaglia d'oro, e con un occhio rivolto oltre oceano, precisamente a Las Vegas per un'importante rassegna della pizza d'autore. <br/> 
 <br/> 
 <br/> 
<u> <br/>]]></description><expirationDate>Mon, 14 Dec 2009 00:00:00 GMT</expirationDate><link>http://www.ristorantelapietraazzurra.it/rassegna_stampa.asp?i=448_dicono_di_noi_cronache</link></item><item><author>La Pietra Azzurra</author><pubDate>Mon, 14 Dec 2009 00:00:00 GMT</pubDate><title>News - parlano di noi le new del golfo</title><description><![CDATA[<a href='http://www.ristorantelapietraazzurra.it/rassegna_stampa.asp?i=447_parlano_di_noi_le_new_del_golfo' target='_blank'><img src='http://www.gestionpack.it/public/all5044709012010154733.jpg' border='0' alt='News - parlano di noi le new del golfo' align='left'></a>articolo <br/> 
CAMPIONATO MONDIALE DELLA PIZZA,CROCCIA MICHELE SI AGGIUDICA IL SECONDO POSTO  <br/> 
 <br/> 
Michele Croccia, il pluri premiato pizzaiolo di Caselle in Pittari, &egrave; riuscito a portare a casa un altro premio. Dopo il primo posto vinto a Lecce nel  concorso 'Pizza classica', questa volta &egrave; riuscito ad aggiudicarsi il secondo posto nel 'Campionato mondiale della pizza' che si svolge ogni anno a Salsomaggiore. Croccia &egrave; stato premiato per la  categoria 'Pizza napoletana' realizzata con pomodoro, olio ,origano e aglio. Il pizzaiolo nostrano &egrave; riuscito a sbaragliare cinquecento concorrenti, provenienti da oltre venti nazioni, dal Brasile al Canada, dagli Usa al Giappone, che  si incontrano  nella cittadina termale per  disputare la  gara. L&acute;originale campionato quest&acute;anno si &egrave; svolto  dal 6 all&acute;8 aprile, diverse le categorie in competizione : pizza classica, pizza in teglia, pizza napoletana, pizza senza glutine, ma anche pizza pi&ugrave; larga, stile libero e pizza acrobatica. Per stabilire il vincitore, si giudicano diverse competenze: alcune prevedono pratiche di bravura e velocit&agrave;, altre tengono conto della qualit&agrave; e dell&acute;attenzione che i pizzaioli pongono nella cottura, nella farcitura e nel gusto della pizza, che  deve essere buona e ben cotta, ma il concorrente deve anche essere bravo a maneggiare la pasta. Ecco perch&egrave; &egrave; emersa l&acute;abilita&acute; di Michele Croccia,  rinomato per le sue pizze dagli ingredienti ricchi e genuini e dall&acute;impasto morbido. Orgoglioso dell&acute;ennesimo premio vinto il pizzaiolo di Caselle in Pittari ancora una volta  pu&ograve; annoverare la sua pizza tra le pi&ugrave; buone del mondo. (Olga Marotta): <br/> 
 <br/> 
 <br/> 
<br/>]]></description><expirationDate>Mon, 14 Dec 2009 00:00:00 GMT</expirationDate><link>http://www.ristorantelapietraazzurra.it/rassegna_stampa.asp?i=447_parlano_di_noi_le_new_del_golfo</link></item><item><author>La Pietra Azzurra</author><pubDate>Sun, 13 Dec 2009 00:00:00 GMT</pubDate><title>News - parlano di noi il salernitano</title><description><![CDATA[<a href='http://www.ristorantelapietraazzurra.it/rassegna_stampa.asp?i=445_parlano_di_noi_il_salernitano' target='_blank'><img src='http://www.gestionpack.it/public/all5044509012010154808.jpg' border='0' alt='News - parlano di noi il salernitano' align='left'></a>MICHELE CROCCIA VINCITORE DEL CAMPIONATO 'DUE MARI' <br/> 
la pizza di caselle trionfa a galatina <br/> 
 <br/> 
 <br/> 
ARTICOLO: <br/> 
Michele Croccia, del ristorante-pizzeria 'La pietra azzurra' di Caselle in Pittari, &egrave; il vincitore del II° C a m p i o n a t o Internazionale della <br/> 
Pizza 'Due Mari', tenutosi a Galatina (Lecce) lo scorso 14 ottobre. Il 34 enne pizzaiolo nativo di Caselle in Pittari, in detta circostanza, si &egrave; aggiudicato due premi: primo classificato nella categoria 'pizza classica' e secondo nella 'pizza in teglia'. Croccia, ha fatto l&acute;emplein, dopo aver sbaragliato una ottantina di partecipanti, italiani e stranieri. Grande la <br/> 
soddisfazione per il giovane pizzaiolo casellese, che di recente ha partecipato a vari concorsi, classificandosi quarto al trofeo San Felice di Napoli, quinto al Campionato pizzaioli di Scalea e su 480 partecipanti, <br/> 
piazzandosi al diciottesimo al 'Campionato Mondiale della Pizza' a Salso Maggiore Terme. Marted&igrave; 14 ottobre, l&acute;ulteriore riconoscimento in <br/> 
Puglia a Galatina (Lecce), l&acute;ulteriore riconoscimento alla sua bravura, vincendo il primo posto nella pizza classica e il secondo posto della pizza in teglia. <br/> 
 <br/> 
La 'vittoria' &egrave; stata conseguita con una pizza fatta lievitare 38 ore, a base di panna, funghi porcini, mozzarella, una grattatina di tartufo e un pizzico di prezzemolo, cui &egrave; stato dato il nome di 'Caselle' in onore del suo paese di origine. Mentre il secondo posto, &egrave; stato ottenuto con una pizza in teglia, chiamata 'pizza campagnola', a base di patate lesse e salciccia fresca, il cui impasto diretto a lunga lievitazione, era stato fatto lievitare per ben 52 ore. <br/> 
Ad acclamarlo vincitore del trofeo 'due mari' di Galatina, nel quartiere fieristico del Salento una Giuria, composta da nomi illustri del panorama della pizza: il tre volte campione del mondo Marco Amoniello di 'Pizza senza glutine', il maestro istruttore Ciampi gi&agrave; campione del mondo di pizza e tanti altri maestri pizzaioli. <br/> 
Ospite d&acute;eccezione della competizione, il CT della Nazionale Italiana  Marcello&nbsp;&nbsp;&nbsp;Lippi (che l&acute;indomani a Grottaglie, avrebbe incontrato il Montenegro), in onore del quale i partecipanti al concorso, hanno realizzato la pizza 'Forza Azzurri'. <br/> 
 <br/> 
Per Michele la 'pizza' non &egrave; solo lavoro quotidiano, ma una vera e propria passione; tant&acute;&egrave; che nel suo locale di Caselle in Pittari 'La pietra azzurra', &egrave; alla ricerca di sempre nuovi sapori e ingredienti. Qu&igrave; &egrave; possibile gusta oltre alla classica margherita e la 'Caselle', una pizza tartufata a base di mozzarella di bufala, pomodori pachini e tartufo, la pizza della casa (la 'pietra azzurra') una bianca con gamberetti, bresaola, rucola e scagliette di parmigiano; una classica contadina con salciccia e cipolla, la classica margherita e tantissime altri tipi di pizza, tra cui a breve la pizza senza glutine. <br/> 
 <br/> 
Ai titoli gi&agrave; vinti, di recente s&acute;&egrave; aggiunto il riconoscimento dell&acute;Associazione partenopea 'Pizza verace napoletana'. <br/> 
E come se tutto questo non bastasse, da circa una settimana ha terminato il master da istruttore (presso la Scuola Italiana Pizzaioli di Lecce), per cui, a breve potr&agrave; insegnare al altri, i 'segreti' della sottile arte della pizza!. <br/> 
 <br/> 
Pino Di Donato<br/>]]></description><expirationDate>Sun, 13 Dec 2009 00:00:00 GMT</expirationDate><link>http://www.ristorantelapietraazzurra.it/rassegna_stampa.asp?i=445_parlano_di_noi_il_salernitano</link></item><item><author>La Pietra Azzurra</author><pubDate>Sun, 13 Dec 2009 00:00:00 GMT</pubDate><title>News - parlano di noi l`eco di basilicata calabria e campania</title><description><![CDATA[<a href='http://www.ristorantelapietraazzurra.it/rassegna_stampa.asp?i=446_parlano_di_noi_l`eco_di_basilicata_calabria_e_campania' target='_blank'><img src='http://www.gestionpack.it/public/all5044609012010155351.jpg' border='0' alt='News - parlano di noi l`eco di basilicata calabria e campania' align='left'></a>articoli di giornale: <br/> 
 <br/> 
Michele Croccia <br/> 
trionfa a Galatina con la pizza “Caselle” <br/> 
 <br/> 
 <br/> 
Michele Croccia, del ristorante-pizzeria 'La pietra azzurra' di Caselle in Pittari, &egrave; il vincitore del II° Campionato Internazionale della Pizza 'Due Mari', tenutosi a Galatina (Lecce) lo scorso 14 ottobre. <br/> 
Il 34 enne pizzaiolo nativo di Caselle in Pittari, in detta circostanza, si &egrave; aggiudicato due premi: primo classificato nella categoria 'pizza classica' e secondo nella 'pizza in teglia'. Croccia, ha fatto l&acute;emplein, dopo aver sbaragliato una ottantina di partecipanti, italiani e stranieri. <br/> 
 <br/> 
Grande la soddisfazione per il giovane pizzaiolo casellese, che di recente ha partecipato a vari concorsi, classificandosi quarto al trofeo San Felice di Napoli, quinto al Campionato pizzaioli di Scalea e su 480 partecipanti, <br/> 
piazzandosi al diciottesimo al 'Campionato Mondiale della Pizza' a Salso Maggiore Terme. Marted&igrave; 14 ottobre, l&acute;ulteriore riconoscimento in Puglia a Galatina (Lecce), l&acute;ulteriore riconoscimento alla sua bravura, vincendo il primo posto nella pizza classica e il secondo posto della pizza in <br/> 
teglia. <br/> 
 <br/> 
La 'vittoria' &egrave; stata conseguita con una pizza fatta lievitare 38 ore, a base di panna, funghi porcini, mozzarella, una grattatina di tartufo e un pizzico di prezzemolo, cui &egrave; stato dato il nome di 'Caselle' in onore del suo paese di origine. Mentre il secondo posto, &egrave; stato ottenuto con una pizza in teglia, chiamata 'pizza campagnola', a base di patate lesse e salciccia fresca, il cui impasto diretto a lunga lievitazione, era stato fatto lievitare per ben 52 ore. <br/> 
Ad acclamarlo vincitore del trofeo 'due mari' di Galatina, nel quartiere fieristico del Salento una Giuria, composta da nomi illustri del panorama della pizza: il tre volte campione del mondo Marco Amoniello di 'Pizza senza glutine', il maestro istruttore Ciampi gi&agrave; campione del mondo di pizza e tanti altri maestri pizzaioli.  <br/> 
 <br/> 
Ospite d&acute;eccezione della competizione, il CT della Nazionale Italiana  Marcello  Lippi (che l&acute;indomani a Grottaglie, avrebbe incontrato il Montenegro), in onore del quale i partecipanti al concorso, hanno realizzato la pizza 'Forza Azzurri'. <br/> 
 <br/> 
Per Michele la 'pizza' non &egrave; solo lavoro quotidiano, ma una vera e propria passione; tant&acute;&egrave; che nel suo locale di Caselle in Pittari 'La pietra azzurra', &egrave; alla ricerca di sempre nuovi sapori e ingredienti. Qu&igrave; &egrave; possibile gusta oltre alla classica margherita e la 'Caselle', una pizza tartufata a base di mozzarella di bufala, pomodori pachini e tartufo, la pizza della casa (la 'pietra azzurra') una bianca con gamberetti, bresaola, rucola e scagliette di parmigiano; una classica contadina con salciccia e cipolla, la classica margherita e tantissime altri tipi di pizza, tra cui a breve la pizza senza glutine. Ai titoli gi&agrave; vinti, di recente s&acute;&egrave; aggiunto il riconoscimento dell&acute;Associazione partenopea 'Pizza verace napoletana'. <br/> 
 <br/> 
E come se tutto questo non bastasse, da circa una settimana ha terminato il master da istruttore (presso la Scuola Italiana Pizzaioli di Lecce), per cui, a breve potr&agrave; insegnare al altri, i 'segreti' della sottile arte della pizza!. <br/> 
 <br/> 
Pino Di Donato <br/> 
<br/>]]></description><expirationDate>Sun, 13 Dec 2009 00:00:00 GMT</expirationDate><link>http://www.ristorantelapietraazzurra.it/rassegna_stampa.asp?i=446_parlano_di_noi_l`eco_di_basilicata_calabria_e_campania</link></item><item><author>La Pietra Azzurra</author><pubDate>Fri, 11 Dec 2009 00:00:00 GMT</pubDate><title>News - la pizza napoletana è un marchio s.t.g</title><description><![CDATA[<a href='http://www.ristorantelapietraazzurra.it/rassegna_stampa.asp?i=440_la_pizza_napoletana_è_un_marchio_s.t.g' target='_blank'><img src='http://www.gestionpack.it/public/all5044009012010155305.gif' border='0' alt='News - la pizza napoletana è un marchio s.t.g' align='left'></a> <br/> 
 <br/> 
  <br/> 
Bruxelles ore 13,00 di mercoled&igrave; 9 dicembre 2009, una data da ricordare: &egrave; ufficiale, la pizza napoletana &egrave; un marchio STG! <br/> 
Finalmente il Marchio Europeo per la pizza napoletana!! Tutti esultano all&acute;annuncio del Ministro Zaia per la delibera della commissione europea, che dopo ben otto anni di iter burocratico e opposizioni di grandi gruppi d&acute;interesse avviene oggi, mercoled&igrave; 9 dicembre 2009: una grande soddisfazione per tutto il mondo della pizza napoletana e per quei professionisti &acute;pizzaiouli&acute; che io amo definire Chef pizzaioli, dato che non hanno nulla da invidiare ai pi&ugrave; grandi chef di Cucina.  <br/> 
  <br/> 
  <br/> 
<br/>]]></description><expirationDate>Fri, 11 Dec 2009 00:00:00 GMT</expirationDate><link>http://www.ristorantelapietraazzurra.it/rassegna_stampa.asp?i=440_la_pizza_napoletana_è_un_marchio_s.t.g</link></item><item><author>La Pietra Azzurra</author><pubDate>Thu, 10 Dec 2009 00:00:00 GMT</pubDate><title>News - 3 internazionale dei due mari</title><description><![CDATA[<a href='http://www.ristorantelapietraazzurra.it/rassegna_stampa.asp?i=436_3_internazionale_dei_due_mari' target='_blank'><img src='http://www.gestionpack.it/public/all5043620012010135132.jpg' border='0' alt='News - 3 internazionale dei due mari' align='left'></a>3 internazionale dei due mari si &egrave; svolto a galatina di lecce il 12 e 13 ottobbre 2009 abbiamo conseguito medaglia d&acute;oro per la categoria pizza senza glutine , e medaglia di bronzo per la categoria pizza in teglia<br/>]]></description><expirationDate>Thu, 10 Dec 2009 00:00:00 GMT</expirationDate><link>http://www.ristorantelapietraazzurra.it/rassegna_stampa.asp?i=436_3_internazionale_dei_due_mari</link></item><item><author>La Pietra Azzurra</author><pubDate>Thu, 10 Dec 2009 00:00:00 GMT</pubDate><title>News - campionato nazionale pizzaioli d`italia</title><description><![CDATA[<a href='http://www.ristorantelapietraazzurra.it/rassegna_stampa.asp?i=435_campionato_nazionale_pizzaioli_d`italia' target='_blank'><img src='http://www.gestionpack.it/public/all5043520012010135049.jpg' border='0' alt='News - campionato nazionale pizzaioli d`italia' align='left'></a>CAMPIONATO NAZIONALE PIZZAIOLI D&acute;ITALIA a scalea il 28 e 29 settembre 2009 presso hotel  parco dei principi  <br/> 
conseguito medaglia d&acute;argento per la categoria campioni pizza classica e conseguito medaglia d&acute;argento per la categoria campioni pizza in teglia<br/>]]></description><expirationDate>Thu, 10 Dec 2009 00:00:00 GMT</expirationDate><link>http://www.ristorantelapietraazzurra.it/rassegna_stampa.asp?i=435_campionato_nazionale_pizzaioli_d`italia</link></item><item><author>La Pietra Azzurra</author><pubDate>Thu, 10 Dec 2009 00:00:00 GMT</pubDate><title>News - gran gala dello sport</title><description><![CDATA[<a href='http://www.ristorantelapietraazzurra.it/rassegna_stampa.asp?i=437_gran_gala_dello_sport' target='_blank'><img src='http://www.gestionpack.it/public/all5043720012010135000.jpg' border='0' alt='News - gran gala dello sport' align='left'></a>GIOVEDI 26 NOVEMBRE 2009 IN PROVINCIA DI BENEVENTO GRAN GALA DELLO SPORT INCONTRO CON ALCUNI SPORTIVI FAMOSI<br/>]]></description><expirationDate>Thu, 10 Dec 2009 00:00:00 GMT</expirationDate><link>http://www.ristorantelapietraazzurra.it/rassegna_stampa.asp?i=437_gran_gala_dello_sport</link></item><item><author>La Pietra Azzurra</author><pubDate>Thu, 10 Dec 2009 00:00:00 GMT</pubDate><title>News - incontro con il ct della nazionale marcello lippi</title><description><![CDATA[<a href='http://www.ristorantelapietraazzurra.it/rassegna_stampa.asp?i=438_incontro_con_il_ct_della_nazionale_marcello_lippi' target='_blank'><img src='http://www.gestionpack.it/public/all5043820012010133405.jpg' border='0' alt='News - incontro con il ct della nazionale marcello lippi' align='left'></a>IL 13 OTTOBBRE 2008  ABBIAMO PREPARATO AL CT DELLA NAZIONALE MARCELLO LIPPI UNA PIZZA IN ONORE DEGLI AZZURRI (FORZA AZZURRI)<br/>]]></description><expirationDate>Thu, 10 Dec 2009 00:00:00 GMT</expirationDate><link>http://www.ristorantelapietraazzurra.it/rassegna_stampa.asp?i=438_incontro_con_il_ct_della_nazionale_marcello_lippi</link></item><item><author>La Pietra Azzurra</author><pubDate>Thu, 10 Dec 2009 00:00:00 GMT</pubDate><title>News - vice campione del mondo della pizza napoletana s.t.g</title><description><![CDATA[<a href='http://www.ristorantelapietraazzurra.it/rassegna_stampa.asp?i=439_vice_campione_del_mondo_della_pizza_napoletana_s.t.g' target='_blank'><img src='http://www.gestionpack.it/public/all5043920012010134343.jpg' border='0' alt='News - vice campione del mondo della pizza napoletana s.t.g' align='left'></a>AL 18° CAMPIONATO MONDIALE DELLA PIZZA SVOLTOSI A SALSOMAGGIORE TERME ABBIAMO CONSEGUITO LA MEDAGLIA D&acute;ARGENTO PER LA CATEGORIA PIZZA NAPOLETANA S.T.G ALLA PREMIAZIONE ERA PRESENTE MISS ITALIA MIRIAM LEONI E LA TRASMISSIONE FESTA ITALIANA<br/>]]></description><expirationDate>Thu, 10 Dec 2009 00:00:00 GMT</expirationDate><link>http://www.ristorantelapietraazzurra.it/rassegna_stampa.asp?i=439_vice_campione_del_mondo_della_pizza_napoletana_s.t.g</link></item><item><author>La Pietra Azzurra</author><pubDate>Fri, 4 Dec 2009 00:00:00 GMT</pubDate><title>News - coppa del mondo di pizza</title><description><![CDATA[<a href='http://www.ristorantelapietraazzurra.it/rassegna_stampa.asp?i=434_coppa_del_mondo_di_pizza' target='_blank'><img src='http://www.gestionpack.it/public/all5043420012010134845.jpg' border='0' alt='News - coppa del mondo di pizza' align='left'></a>coppa del mondo di pizza a san sebastiano al vesuvio conquistata medaglia d&acute;argento per la categoria pizza senza glutine<br/>]]></description><expirationDate>Fri, 4 Dec 2009 00:00:00 GMT</expirationDate><link>http://www.ristorantelapietraazzurra.it/rassegna_stampa.asp?i=434_coppa_del_mondo_di_pizza</link></item><item><author>La Pietra Azzurra</author><pubDate>Wed, 8 Feb 2012 12:25:23 GMT</pubDate><title>Ricette - cavatelli e fagioli</title><description><![CDATA[INGREDIENTI  <br/> 
600g di fagioli  <br/> 
1 kg di farina  <br/> 
un uovo intero  <br/> 
un pizzico di sale  <br/> 
acqua bollente  <br/> 
un pezzetto di cotica  <br/> 
cipolla sedano aglio carote  <br/> 
   <br/> 
PREPARAZIONE: <br/> 
La sera prima della preparazione del piatto mettere a bagno i fagioli con  <br/> 
acqua ed un pizzico di sale. <br/> 
preparare un fondo di cipolla,sedano,aglio e carote e far soffriggere bene. <br/> 
Nel frattempo,bollire a parte i fagioli in acqua.Aggiungere,poi,ai fagioli il soffritto e piccoli pomodori con un po di cotica.A fine cottura,frullare lievemente il composto per renderlo piu cremoso.Cuocere insieme i cavatelli.Servire con un filo di olio crudo<br/>]]></description><expirationDate>Wed, 8 Feb 2012 12:25:23 GMT</expirationDate><link>http://www.ristorantelapietraazzurra.it/ricette.asp?i=455_cavatelli_e_fagioli</link></item><item><author>La Pietra Azzurra</author><pubDate>Wed, 8 Feb 2012 12:25:23 GMT</pubDate><title>Ricette - cinghiale all`insalata</title><description><![CDATA[si bolle i cinghiale poi si fa raffreddare e si taglia a pezzetti piccoli si condisce con prezzemolo aglio aceto  sale  e olio<br/>]]></description><expirationDate>Wed, 8 Feb 2012 12:25:23 GMT</expirationDate><link>http://www.ristorantelapietraazzurra.it/ricette.asp?i=441_cinghiale_all`insalata</link></item><item><author>La Pietra Azzurra</author><pubDate>Wed, 8 Feb 2012 12:25:23 GMT</pubDate><title>Ricette - cinghiale in umido</title><description><![CDATA[INGREDIENTI: <br/> 
1 kg di carne di cinghiale  <br/> 
2 carote  <br/> 
1 gambo di sedano  <br/> 
pomodorini  <br/> 
1 cipolla  <br/> 
1 aglio  <br/> 
2 0 3 foglie di alloro  <br/> 
vino bianco  <br/> 
alive nere  <br/> 
olio exstravergine di oliva  <br/> 
sale  <br/> 
pepe <br/> 
peperoncino  <br/> 
 <br/> 
PREPARAZIONE: <br/> 
Lavare e sbollentare la carne in acqua salata con un poco di aceto;dopo,prendere la carne,togliere le ossa e farla a pezzettoni come 'spezzatino'.Mettere in trito di carote sedeno,cipolla ed aglio in una pentola,farlo soffriggere con l&acute;olio per circa 1 minuto e dopo aggiungere la carne.dopo un p&ograve; sfumare con il vino bianco ed aggiungere l&acute;alloro in foglie,i pomodorini e le olive,il sale ed il pepe e peproncino a piacere.Non bisogna fare asciugare troppo la carne che deve rimanere in umido.<br/>]]></description><expirationDate>Wed, 8 Feb 2012 12:25:23 GMT</expirationDate><link>http://www.ristorantelapietraazzurra.it/ricette.asp?i=454_cinghiale_in_umido</link></item><item><author>La Pietra Azzurra</author><pubDate>Wed, 8 Feb 2012 12:25:23 GMT</pubDate><title>Ricette - fusilli al castrato</title><description><![CDATA[<a href='http://www.ristorantelapietraazzurra.it/ricette.asp?i=457_fusilli_al_castrato' target='_blank'><img src='http://www.gestionpack.it/public/all5045720012010124815.jpg' border='0' alt='Ricette - fusilli al castrato' align='left'></a>Incredienti  <br/> 
800g di fusilli fatti in casa  <br/> 
1 kg di carne di castrato  <br/> 
aglio <br/> 
cipolla  <br/> 
peperoncino  <br/> 
olio exstravergine di oliva  <br/> 
formaggio di capra  <br/> 
sale qb <br/> 
2 lt di passato di pomodoro  <br/> 
 <br/> 
PREPARAZIONE : <br/> 
 <br/> 
soffriggiere in una pentola olio,aglio,cipolla e peperoncino insieme con il castrato tagliato a pezzetti.Quando questa e ben rosolata,aggiungere il pomodoro passato.Al primo bollore abbassare la fiamma e far cuocere per circa 2 ore.A parte scaldate i fusilli,scolarli,adagiarli in una scodella e condirli con il rag&ugrave; e abbondante formaggio di capra. Buon appetito.<br/>]]></description><expirationDate>Wed, 8 Feb 2012 12:25:23 GMT</expirationDate><link>http://www.ristorantelapietraazzurra.it/ricette.asp?i=457_fusilli_al_castrato</link></item><item><author>La Pietra Azzurra</author><pubDate>Wed, 8 Feb 2012 12:25:23 GMT</pubDate><title>Ricette - lagani e ceci</title><description><![CDATA[INGREDIENTI: <br/> 
600 g di lagane  <br/> 
600 g di farina di grano tenero  <br/> 
1kg di ceci  <br/> 
aglio <br/> 
prezzemolo  <br/> 
peperoncino <br/> 
peperoni crusci  <br/> 
 <br/> 
Preparazione: <br/> 
Lasciare a bagno i ceci per 12 ore circa in un litro d&acute;acqua con un pugno di sale grosso. <br/> 
Impastare la farina con acqua in modo da ottenere un panetto.Stendere il panetto con un matterello e tagliare l&acute;impasto a listarelle larghe.Cuocere i ceci per circa 30 minuti.Aggiungere le lagane facendole cuocere per circa 10 minuti.In una padella a parte ,in abbonddante olio exstravergine d&acute;oliva,saltare con uno spicchio d&acute;alio il peperoncino,qualche ritaglio di pasta e i peperoni cruschi.Tutto deve essere molto croccante.Versare questa salsa sulle lagane e ceci dopo averle fatte riposare , servire .<br/>]]></description><expirationDate>Wed, 8 Feb 2012 12:25:23 GMT</expirationDate><link>http://www.ristorantelapietraazzurra.it/ricette.asp?i=444_lagani_e_ceci</link></item><item><author>La Pietra Azzurra</author><pubDate>Wed, 8 Feb 2012 12:25:23 GMT</pubDate><title>Ricette - minestra di verza e maiale</title><description><![CDATA[INGREDIENTI: <br/> 
2 piedi di verza  <br/> 
4 patate <br/> 
1 cotica di maiale  <br/> 
2 costolette di maiale  <br/> 
1 noglia (salsiccia molto grassa) <br/> 
olio exstra vergine di oliva  <br/> 
1 aglio  <br/> 
1 cipolla  <br/> 
1 pomodoro  <br/> 
sale qb  <br/> 
 <br/> 
PREPARAZIONE: <br/> 
Mettere a bollire in una pentola d&acute;acqua l&acute;aglio,la cipolla ed un pomodoro.Aggiungere cotica e costolette.procedere togliendo con un cucchiaio i grassi venuti a galla sull&acute;acqua.Aggiungere la noglia e tre cucchiai d&acute;olio.Aggiungere il sale e continuare la cottura a fiamma bassa.Durante l&acute;ebollizione,versare le patate sbucciate e la verza.Far cuocere per 30 minuti circa.A cottura ultimata lasciar riposare per circa 30 minuti in un tegame di terracotta.Versare sul piatto pronto un goccio di olio exstravergine d&acute;oliva fresco.<br/>]]></description><expirationDate>Wed, 8 Feb 2012 12:25:23 GMT</expirationDate><link>http://www.ristorantelapietraazzurra.it/ricette.asp?i=456_minestra_di_verza_e_maiale</link></item><item><author>La Pietra Azzurra</author><pubDate>Wed, 8 Feb 2012 12:25:23 GMT</pubDate><title>Ricette - panzerotti della pietra azzurra</title><description><![CDATA[DOLCE TIPICO DELLA PIETRA AZZURRA  <br/> 
INGREDIENTI : 600G DI FARINA ,80 G DI BURRO,1/2 BUSTINA DI LIEVITO PER DOLCI. FARCITURA CIOCCOLATO ,ZUCCHERO E  RICOTTA<br/>]]></description><expirationDate>Wed, 8 Feb 2012 12:25:23 GMT</expirationDate><link>http://www.ristorantelapietraazzurra.it/ricette.asp?i=443_panzerotti_della_pietra_azzurra</link></item></channel></rss>
